Vendita illegale di un pitone Denunciato commerciante

Martinsicuro, indagine dei carabinieri forestali dopo un annuncio sul web I documenti relativi all’animale esotico erano riferiti a un altro esemplare
MARTINSICURO. I carabinieri sono arrivati al commerciante seguendo l’inserzione apparsa su un noto sito on line con cui reclamizzava la vendita di un pitone reale nel suo negozio di animali. I militari, dopo aver chiesto spiegazioni e documentazione, si sono visti esibire un documento alterato di cessione di un altro pitone reale. Una cessione che tra l’altro era avvenuta dieci anni prima.
Così C.G., 52enne di Martinsicuro, è stato denunciato per il reato di commercializzazione e detenzione di rettili che possono costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica. A questo, naturalmente, si aggiunge la violazione della convenzione di Washington che tutela le specie protette e in via di estinzione.
Il pitone reale di circa un anno, messo in vendita irregolarmente, è stato sequestrato e trasferito in una struttura di Rocca San Giovanni, nel Chietino, idonea ad ospitare questo genere di rettili.
L’operazione, che porta la firma dei carabinieri del nucleo Cites di Pescara e di quelli della stazione carabinieri forestale di Alba Adriatica, rientra nell’ambito di una più vasta attività di vigilanza che ormai da tempo viene portata avanti proprio per tutelare le specie animali protette nell’ambito delle linee guida indicati dalla Convenzione di Washington. Quest’ultima è la convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione, un accordo internazionale tra governi che è entrato in vigore nel 1975. Lo scopo fondamentale di questa Convenzione è quello di garantire che, ove sia consentito, lo sfruttamento commerciale internazionale di una specie di fauna o flora selvatiche sia sostenibile per la specie e compatibile con il ruolo ecologico che la specie riveste nel suo habitat.(d.p.)
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