«Venditori abusivi, il Comune è assente»

L’associazione commercianti e artigiani di Pineto critica il sindaco Verrocchio in una lettera aperta
PINETO. Il fenomeno dell’abusivismo commerciale a Pineto dilaga e l’associazione commercianti e artigiani aderente a Confesercenti scrive una lettera aperta al sindaco Robert Verrocchio che, a detta dei commercianti, «ignora il problema delll’abusivismo». I negozianti di Pineto sono esasperati per il proliferare del fenomeno, e non escludono di mettere in atto forme di proteste eclatanti. «Signor sindaco», scrive Biagio Iezzi, presidente dell’associazione commercianti e artigiani, «ci rivolgiamo direttamente a lei perché il decreto legge Minniti-Orlando sulla sicurezza urbana, entrato in vigore nel febbraio scorso e successivamente votato dal Parlamento, demanda ai sindaci il compito di coordinare la lotta all'abusivismo commerciale, conferendo il potere dell'applicazione del daspo urbano per i venditori di merce contraffatta». Il sindaco Verrocchio, per contrastare l’abusivismo, annunciò la presenza di due agenti della polizia municipale nella pineta litoranea e in spiaggia. «Dobbiamo constatare», prosegue Iezzi, «con profonda delusione che poco o nulla è stato fatto concretamente. Infatti, la spiaggia continua a essere una zona franca per gli abusivi con postazioni fisse di articoli recanti marchi contraffatti e con carriole itineranti zeppe di costumi da mare, vestitini e altro. Tale situazione di palese illegalità alla luce del sole ha raggiunto livelli superiori rispetto all'anno scorso». All'inizio della stagione estiva era stata attivata una sinergia tra il Comune, la polizia municipale, i balneatori e l’associazione commercianti e artigiani che ha prodotto la campagna anti abusivismo “Acquistare merce falsa produce danni veri”, con locandine e volantini distribuiti in tutti gli stabilimenti balneari ed inserzioni pubblicitarie.
«Quanta merce e carriole sono state sequestrate?», chiede adesso Iezzi, «quante multe sono state fatte ai venditori abusivi e agli acquirenti di articoli contraffatti? La speranza dei commercianti onesti e rispettosi delle regole, signor sindaco, è che la lotta all'abusivismo commerciale diventi, prima o poi, una priorità anche per il Comune di Pineto. Come lo è stata per altre località turistiche , Cervia nella riviera romagnola, Marina di Pietrasanta in Toscana e Torino di Sangro in Abruzzo per fare qualche esempio», conclude Iezzi, «dove i rispettivi sindaci hanno messo in campo strategie con azioni sinergiche e coordinate tra le forze di polizia, prefettura e questura per il controllo costante del territorio, che ha consentito di ridurre o debellare il fenomeno. Confermiamo la disponibilità della nostra associazione a un confronto sereno e costruttivo per la risoluzione delle problematiche inerenti il commercio, settore fondamentale per l'economia cittadina». (l.v.)
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