Veranda semiaperta, chiuso il Capolinea

16 Maggio 2021

La titolare del ristorante: «Non c’è tolleranza». Allontanato di nuovo dal mercato l’ambulante no mask 

TERAMO. La guardia di finanza ha sanzionato e fatto chiudere per cinque giorni il ristorante Capolinea di viale Crispi. Giovedì i militari sono entrati per un controllo e hanno trovato i clienti a pranzo in veranda con le porte/finestre a vetro della struttura parzialmente aperte e non spalancate come impone la normativa. Una irregolarità che la titolare, Filomena Quaranta, ha giustificato con lo scatenarsi in quei minuti di pioggia e vento. Ma i finanzieri non hanno voluto sentir ragioni: multa da 280 euro e chiusura dell'attività. «Le vetrate erano semichiuse solo per via del brutto tempo che in quel momento è giunto improvviso: abbiamo sbagliato, ma è pur vero che non c'è stata un po' di tolleranza», dice la titolare del Capolinea, «la chiusura per cinque giorni ci ha fatto saltare tantissime prenotazioni e bloccato anche l'asporto: dopo sei lunghi mesi di chiusura riprendere il lavoro, pur con le limitazioni, era come ossigeno. Ora questo colpo ci lascia senza parole. Ho fatto ricorso alla Prefettura, ma senza esito. Invece il sindaco e l'assessore al commercio mi hanno manifestato solidarietà. E li ringrazio. Per il resto, sono affranta».
Altri guai invece per gli ambulanti no mask del mercato di viale Madre Teresa di Calcutta: erano già stati multati e allontanati per ben due volte, sempre per cinque settimane, dalla città perché trovati senza mascherina. Ieri, dopo l'ennesima misura scaduta, sono tornati ed è nuovamente intervenuta la Municipale che ha isolato la bancarella col nastro bianco e rosso e multato i titolari. Per loro altro divieto di tornare in città per cinque settimane. La circostanza è stata segnalata alla Prefettura che con il Comune sta valutando misure più gravi quale l'allontanamento da Teramo fino a fine emergenza pandemica.
Veronica Marcattili
©RIPRODUZIONE RISERVATA.