Verde, spesi 900mila euro in cinque anni

13 Aprile 2017

Alba, Bizzarri accusa la giunta: «Costi esorbitanti e alle case popolari destinati solo 7.800 euro»

ALBA ADRIATICA. I “veri” numeri della manutenzione del verde di Alba Adriatica: dal 2013 spesi oltre 900mila euro. «Spese esorbitanti e anche ingiustificabili. Adesso si apra un tavolo di discussione sulle problematiche sollevate e su come migliorare la città». A tornare sul tema è ancora Antonio Bizzarri, presidente del consiglio comunale dimissionario, proprio nel giorno della sua sostituzione con Romolo Di Lodovico come membro di maggioranza nell’assise civica (la riunione del consiglio comunale si terrà questa mattina alle 9.30).

Motivando le sue dimissioni e l’uscita dalla maggioranza, Bizzarri nei giorni scorsi aveva parlato di oltre 500mila euro di spese per la manutenzione negli anni di amministrazione del sindaco Tonia Piccioni, che, a suo giudizio, non erano proporzionali alla qualità del servizio. La risposta del sindaco e della maggioranza non si era fatta attendere a lungo: «costi non esorbitanti: nel 2017 previsti meno di 130mila euro». Ora Bizzarri replica di nuovo, rendendo pubblici i dati dettagliati forniti dall’ufficio contabile del Comune e correggendo, al rialzo, la cifra contestata: «dal 2013 al 2016 la somma risulta pari a 760.707,68 euro comprensivi di Iva, oltre ai 127.049,18 euro senza oneri per il 2017». Nel dettaglio, secondo i dati forniti da Bizzarri, nel 2013, quando si insediò l’amministrazione Piccioni, il Comune spese poco meno di 112mila euro, mentre nel 2014 oltre 212mila euro, nel 2015 oltre 250mila e nel 2016 oltre 185mila.

Aggiunge l’ex presidente del consiglio comunale: «Nei bilanci si evince un andamento in crescita che il consigliere delegato al manutentivo Marco Tribuiani dovrà giustificare necessariamente alla cittadinanza. Le voci di spesa per la manutenzione del verde pubblico sono infatti spropositate se le si paragonano al dato di 7.810 euro destinati negli stessi tre anni alla manutenzione straordinaria delle abitazioni ad uso popolare. Dati, questi, su cui ho richiesto delucidazioni nelle varie riunioni di maggioranza degli ultimi mesi, dove il delegato al manutentivo non ha mai fornito risposta». A corredo della nota, Bizzarri ha anche ricordato che la sua prima presa di posizione critica e pubblica, avvenne un anno fa, proprio sul tema, tornato attuale, delle sostituzioni delle palme attaccate dal punteruolo rosso con alberi autoctoni e giovani. Allora Bizzarri chiese invano che la decisione del Comune, attuata senza delibera di giunta o di consiglio comunale ma come atto di manutenzione, fosse invece oggetto di coinvolgimento e discussione pubblica. (l.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA