Verdecchia: «Impossibile il paragone con le tasse 2014»

18 Agosto 2015

GIULIANOVA. L’assessore al bilancio Katia Verdecchia difende l’operato dell’amministrazione comunale sul bilancio in merito alle accuse mosse da Franco Arboretti, del Cittadino governante, unendosi...

GIULIANOVA. L’assessore al bilancio Katia Verdecchia difende l’operato dell’amministrazione comunale sul bilancio in merito alle accuse mosse da Franco Arboretti, del Cittadino governante, unendosi alla replica fatta nei giorni scorsi dal sindaco Francesco Mastromauro e da Lorenzo Di Teodoro, della lista civica che porta il nome del sindaco. «I documenti riguardanti il bilancio», chiarisce innanzitutto l’assessore, «sono stati consegnati ai consiglieri entro i tempi stabiliti dal regolamento comunale. Ho avuto cura di agevolare il loro esame aggiungendo documentazione ulteriore, a chi l’aveva richiesta e cioè i consiglieri Antelli e Arboretti, così da consentire una lettura più analitica e semplificata del bilancio».

Verdecchia passa poi alla replica per sulla tassazione locale. «Il leader del Cittadino Governante», prosegue l’assessore, «sostiene l’aumento della tassazione locale. Il suo assunto mette a confronto dati certi per il 2014, di Tari, Tasi ed Imu, con dati previsti, che sono quelli del bilancio di previsione, soggetti a modificazione. È come se mettessi in confronto le presenze turistiche, certe, dell’estate 2013 con quelle del 2016, senza mettere in conto se ci sarà pioggia, o se, al contrario, ci sarà un flusso turistico maggiore. La Tari, qualora il contributo Conai dovesse essere più alto rispetto alle stime indicate nel bilancio di previsione, diminuirà ulteriormente. Ma questo né io né Arboretti potremo saperlo, se non alla fine di quest’anno». Dal canto suo, Arboretti replica che «si fa più bella figura ad ammettere di essere stati stanati. Anche con la vicenda dell’area ex Migliori Longari avevate detto, ripetutamente, che tutto era a posto; poi è arrivata la sentenza di condanna. E a vostro dire, anche palazzo Gavioli era in regola, poi il cantiere è stato sequestrato». (m.t.)

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