Verdecchia lancia Progetto Giulia

15 Febbraio 2018

L’ex assessore a capo dell’associazione politico-culturale. Con lei Fabio Ruffini

GIULIANOVA. Katia Verdecchia, ex assessore della giunta Mastromauro con delega prima al bilancio e pi al commercio, torna in pista con l’associazione politico-culturale “Progetto Giulia” da poco costituita. Attorno all’iniziativa, come si legge in una nota, si sono aggregati diversi professionisti operanti in vari settori. Obiettivo dei proponenti è quello di raccontare e condividere con i giuliesi la visione sul futuro della città. Aprire ed avviare un nuovo capitolo della politica locale e del suo sistema. Verdecchia, presidente di “Progetto Giulia”, sottolinea: «Abbiamo trasformato le idee e le riflessioni in progetti concreti che potrebbero essere messi a disposizione dell’amministrazione comunale». I primi quattro punti individuati riguardano, nell’ordine, la gestione del trasporto scolastico, il recupero dell’evasione fiscale, il servizio di igiene urbana e il regolamento sui dehors, peraltro invocato da più parti ma ancora fermo al palo. Tali interventi, secondo Progetto Giulia, determinerebbero un risparmio di circa un milione di euro da reinvestire sul territorio sotto forma di decoro urbano, edilizia scolastica, promozione turistica e culturale, sostegno alle famiglie e incentivi alle attività commerciali ed imprenditoriali. Saranno prese in considerazione opere da realizzare in un periodo di medio-lungo termine che abbiano come traguardo principale la riqualificazione e trasformazione della città nei vari segmenti di interesse collettivo. A Progetto Giulia ha aderito anche l’attuale assessore in quota Pd all’ambiente ed urbanistica Fabio Ruffini da più parti indicato come candidato sindaco a capo di una coalizione di liste civiche senza colorazione politica ufficiale. Un’indicazione che però lo stesso Ruffini smentisce con una risata: «Sono solo chiacchiere in libera uscita. Ad oggi non è nei miei programmi perseguire quell’obiettivo». Ruffini ha però un pallino che riguarda la riqualificazione dell’ex depuratore all’Annunziata destinando il recupero al turismo. Secondo l’assessore la strada da seguire sarebbe una sola e cioè quella di intercettare fondi europei attraverso esperti del settore. «Per ben operare in questo ambito», conclude Ruffini, «occorre avere nel cassetto dei progetti già pronti per l’uso e poi le giuste antenne per venire a conoscenza immediata delle migliori opportunità».
Alfonso Aloisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.