Verifiche nelle scuole, è tutto da rifare

Sfuma l’accordo con l’ordine degli ingegneri e Brucchi opta per una gara europea. Nuova protesta delle mamme
TERAMO. Servirà una gara d'appalto per avviare le verifiche sulle scuole non ancora dotate della certificazione sismica. Il Comune e l'ordine degli ingegneri, infatti, dopo settimane di trattative non hanno individuato una soluzione tecnica condivisa per la firma di una convenzione che, con il coinvolgimento anche di geometri e architetti, consentisse l'attivazione rapida dei controlli a un prezzo "politico". Lo scambio prolungato di proposte e controproposte tra una parte e l'altra, innescato dal terremoto del 24 agosto e dalle polemica sull'effettiva stabilità dei 32 edifici scolastici di proprietà dell'ente, si è ufficialmente concluso ieri mattina con l'ultima riunione dedicata all'argomento tra il sindaco Maurizio Brucchi, l'assessore Franco Fracassa, i legali e i tecnici dell'ente.
Le ipotesi di accordo emerse nel corso del confronto con l'ordine degli ingegneri, il cui ruolo è determinante nel rilascio delle certificazioni, non sono state ritenute praticabili ai fini di evitare eventuali ricorsi che avrebbero rallentato ancora di più l'operazione. Per questo l'amministrazione ha deciso di avviare una gara di livello europeo da 360mila euro per la selezione dei professionisti che saranno incaricati di fare i controlli sulle 20 scuole, compresa la Molinari, delle 32 di competenza del Comune, non ancora dotate del documento in cui viene indicato il grado di resistenza sismica. «Non c'è stata la possibilità di trovare una soluzione per problemi di carattere amministrativo», sottolinea il sindaco, «abbiamo messo in campo diverse proposte, ma nessuna è risultata idonea a superare i vincoli burocratici imposti dal codice degli appalti». Il sindaco sottolinea l'impegno del presidente dell'ordine degli ingegneri Alfonso Marcozzi per l'individuazione di un percorso che avrebbe consentito all'ente di risparmiare soldi, con taglio quasi del 50% dei costi dell'operazione, e tempo, accelerando la procedura per l'avvio dei controlli. «Non avrebbe avuto senso però», precisa, «insistere in un percorso che rischierebbe di essere interrotto senza arrivare al risultato». La gara, dunque, comporterà un'attesa che potrebbe essere di circa due mesi prima dell'individuazione dei tecnici incaricati dei controlli e di sicuro farà aumentare le spese. Per coprirle il sindaco nei prossimi giorni invierà richieste ufficiali alla Regione e al governo chiedendo la conferma di impegni annunciati.
LA PROTESTA DELLE MAMME. Intanto le lungaggini registrate sull’avvio dei controlli e sulla creazione di un pool di tecnici a disposizione solo sbandierato, ma mai costituito, ha innescato proteste da parte delle mamme. Leda Ragas, portavoce del comitato delle mamme, su Facebook ha scritto: «Ma lo ricordate Brucchi in aula consiliare al secondo incontro, quando disse che si era tenuto un tavolo di lavoro con gli ingegneri e che per dicembre avremmo avuto le verifiche? La verità è che non c'era accordo, e che le verifiche non le avremo di certo per dicembre. Una sola cosa si è resa evidente in questo periodo e cioè che il sindaco ha grande elasticità mentale sulle date». Le mamme andranno avanti e stanno procedendo per chiedere al prefetto le autorizzazioni per una nuova manifestazione di protesta sotto al municipio.
Gennaro Della Monica
Marianna De Troia
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