Verifiche sulle abitazioni Un piano per accelerarle

Squadre del Comune e della Protezione civile classificheranno gli edifici lesionati Attesa da Roma la convenzione con gli ingegneri. È inagibile la Casa dello sport
TERAMO. Serve un’accelerazione nelle verifiche sulle abitazioni lesionate dal sisma. Molte, anche tra quelle già controllate da vigili del fuoco, sono ancora sprovviste della classificazione nella scala compresa tra A ed E che determina gli interventi necessari fino all’eventuale inagibilità. Il rischio è che i tempi si allunghino all’inverosimile, considerate le migliaia di richieste di sopralluogo tutt’ora depositate al Centro operativo comunale.
Per questo ieri mattina il sindaco Maurizio Brucchi ha sentito al telefono il commissario per la ricostruzione Vasco Errani e incontrato i tecnici della Protezione civile impegnati sul territorio allo scopo di far partire le verifiche cosiddette “Fast”, acronimo che vale anche come termine inglese dal significato di “veloce”. Solo attraverso questi ulteriori controlli sarà possibile classificare gli immobili colpiti dal terremoto e dare certezze a tante famiglie in attesa del responso definitivo. Nelle prossime ore saranno organizzate squadre, almeno tre di tecnici comunali, a cui affiancare quelle della Protezione civile, che dunque avranno questo compito. «Prima stileremo un elenco degli interventi necessari, una sorta di resoconto dell’attività necessaria», spiega il primo cittadino, «e subito dopo predisporremo un cronoprogramma operativo».
Da definire a stretto giro resta anche l’intesa con gli ordini professionali che potrebbero supportare l’iniziativa sul campo. Il Comune, ancor prima della scossa del 30 ottobre, aveva aperto una trattativa con gli ingegneri per affidare a loro i controlli sulla vulnerabilità sisma delle scuole non ancora dotate di questa valutazione. L’intesa, dopo fasi alterne, sembrava ormai imminente quando il decreto del governo con cui sono state introdotte le verifiche “Fast” ha rimesso tutto in discussione prevedendo il coinvolgimento anche di architetti e altre categorie abilitate al controllo. Tra l’altro, per la compilazione delle schede che classificano gli edifici lesionati, sarebbe on dirittura d’arrivo anche la firma di una convenzione a livello nazionale tra la Protezione civile e l’ordine degli ingegneri che, di fatto, ingloberebbe l’accordo messo a punto dal Comune. Nel frattempo i controlli vanno avanti secondo la procedura ordinaria. Ieri è stata disposta l’evacuazione di 14 abitazioni in piazza Garibaldi e nelle frazioni di Rapino, Villa Rupo e Miano. Dichiarata inagibile anche la Casa dello Sport. (g.d.m.)
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