Verna: adesso basta, lascio la maggioranza

6 Giugno 2017

TERAMO . Il vaso è colmo per il consigliere provinciale Maurizio Verna che ieri mattina ha annunciato la propria uscita dalla maggioranza dell'ente di via Milli, ma il presidente Renzo Di Sabatino ha...

TERAMO . Il vaso è colmo per il consigliere provinciale Maurizio Verna che ieri mattina ha annunciato la propria uscita dalla maggioranza dell'ente di via Milli, ma il presidente Renzo Di Sabatino ha subito puntualizzato: «Ora si apre un problema di alleanze che si riflette sull’istituzione». Verna ha chiarito che non passerà all'opposizione: «Resterò come indipendente. Anzi ho fatto richiesta al segretario provinciale del Pd, Gabriele Minosse, di poter creare un gruppo consiliare col nome del partito». La decisione di Verna nasce come gesto ultimo di disaccordo nei confronti del presidente Di Sabatino che ha nomina Mario Nugnes di Abruzzo civico vice presidente dell'ente. «Il partito ha deciso due settimane fa, dopo una lunga riflessione, di indicare al presidente della Provincia un percorso da fare, percorso del tutto disatteso», ha spiegato il consigliere in una nota. Verna ha aggiunto di aver voluto fare questo gesto nel pieno delle funzioni, prima del consiglio comunale di Teramo di domani che potrebbe avere ripercussioni anche in Provincia qualora l'amministrazione cadesse. In questo caso infatti anche l'elezione del consigliere Verna, come rappresentante della città capoluogo, verrebbe meno. «In questi mesi ho sopportato di tutto, dagli attacchi violenti al mio sindaco più importante in provincia, quello di Roseto, all'impegno contro i miei candidati sindaci nelle elezioni comunali prossime come Tortoreto e Martinsicuro, alle varie provocazioni politiche ricevute come consigliere provinciale di Teramo capoluogo, fino alle discutibili motivazioni che stanno ritardando una chiara definizione delle relazioni tra il Pd e un alleato (Abruzzo civico, ndr), tale solo agli occhi di qualcuno», ha aggiunto il consigliere puntando il dito contro la lista civica che proprio a Roseto, Tortoreto e Martinsicuro ha assunto un ruolo di avversario nei confronti del Partito democratico. Verna ha contestato il presidente della Provincia anche in merito alla nuova proposta, alternativa alla funivia, su come investire i dieci milioni del Masterplan. «Ha fatto tutto da solo senza consultare i consiglieri del territorio. In questo frangente sono d'accordo con il sindaco Maurizio Brucchi che ha chiesto che i soldi restino nel capoluogo», ha aggiunto, e poi ha concluso: «C'è un limite a tutto, anche alla sopportazione, e questo limite è stato superato».
«La maggioranza che governa la Provincia», replica Di Sabatino, «è una maggioranza di centrosinistra che si è nettamente affermata anche grazie al contributo di Abruzzo Civico ed è evidente che nel mio agire ne ho dovuto tener conto sia per correttezza personale sia per correttezza politica. Il Pd provinciale, anche alla luce di un mancato accordo programmatico sulle alleanze – accordo che ho auspicato – mi ha chiesto di rivedere la mia scelta sulla vicepresidenza. Una richiesta che ho intenzione di onorare, come ho sempre onorato la mia appartenenza al Pd, con i tempi e i modi che la complessità delle relazioni politiche consentono e con l’unico obiettivo di mantenere salda la maggioranza». (e.m.)
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