Verna: la mia lista civica esclusa dalla maggioranza

L’ex assessore accusa gli alleati: noi fuori dal consiglio per un voto, ora siamo ignorati InnovaTeramo diventa associazione. D’Alberto: «Farà parte del nostro progetto»
TERAMO . Superato il clima post-elettorale, a bocce ferme si palesano le prime delusioni fra chi ha contribuito alla vittoria del sindaco Gianguido D’Alberto. Se alcuni malumori di maggioranza vengono tenuti sotto silenzio, altri si manifestano dopo «giorni di riflessione e incontri con il sindaco». È il caso di InnovaTeramo, la lista dell’ex assessore Maurizio Verna (non candidato) che ha sostenuto D’Alberto restando però fuori dal consiglio comunale per un solo voto. Fra il gruppo di Verna e i Cinque stelle, infatti, c'è stato un testa a testa e a spuntarla è stato proprio il Movimento che oggi conta su un consigliere e un assessore.
A non andar giù ad InnovaTeramo è l’esclusione dal complessivo progetto di D’Alberto e il gruppo annuncia di volersi costituire in associazione per portare avanti i temi capisaldi della campagna elettorale: innovazione, partecipazione, sostenibilità, accessibilità, mobilità e riqualificazione urbana «cercando di essere da stimolo all’esecutivo affinché nei prossimi cinque anni amministri con coraggio, competenza e visione», spiega Verna che parla di «figli e figliastri» in merito «alle scelte fatte per la definizione della nuova amministrazione comunale». Per l’ex assessore «non è mai successo che si venisse estromessi da una compagine politica per un solo voto di differenza, in questo caso con il M5S che ad oggi ha un consigliere e addirittura un assessore. Un solo voto su oltre 31mila: praticamente il nulla. Quella svolta non era una competizione elettorale tra le sette liste del centrosinistra, ma tra i tre candidati sindaci, dove Gianguido è risultato vincente anche con l’apporto di InnovaTeramo. Nonostante questo, immaginavo un seppur minimo coinvolgimento in altri modi. Invece», prosegue Verna, «qualche giorno fa si è svolta una riunione di maggioranza dove si è discusso di temi importanti, senza riscontrare la necessità, anche qui, di un nostro coinvolgimento. Ci pensavamo parte della comunità del centrosinistra, ci ritroviamo invece come i cugini scomodi, buttati fuori senza un perché se non quello del mero computo aritmetico e utilitaristico di un consigliere comunale, mai ritenuto necessario nella precedente consiliatura. Ne prendiamo atto». Parole nette alle quali il sindaco, contattato dal Centro, risponde in modo conciliate: «Ringrazio di nuovo i candidati di InnovaTeramo per l'impegno e per l'apporto, li rassicuro sul coinvolgimento nelle attività che svolgeremo. Il gruppo farà parte della continuità del progetto già condiviso».
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