Verrocchio ritira le deleghe ai renziani

30 Giugno 2021

Pineto, la decisione del sindaco dopo l’abbandono del consiglio comunale: fuori Mongia e Giampietro

PINETO. Il sindaco Robert Verrocchio ritira le deleghe all’assessore al bilancio Claudio Mongia e al consigliere delegato all’associazionismo Marco Giampietro, entrambi esponenti di Italia Viva. Dopo l’abbandono dei quattro renziani al consiglio comunale di lunedì sera a cui si è seguito quello dalle file del centrodestra e dopo l’appoggio d’emergenza da parte del M5S, il primo cittadino ha voluto dare un segnale forte alle forze con cui ha corso alle elezioni comunali. In una nota il primo cittadino scrive: «Quanto successo lascia amarezza e tristezza e la mia decisione è stata un atto dovuto e inevitabile, già in passato parte del gruppo di Italia Viva ha disertato il consiglio comunale e l’altra sera , dopo aver letto un documento di inspiegabile critica, ha nuovamente abbandonato l’aula, peraltro con alcuni punti all’ordine del giorno di Italia Viva, il che è ancor più grave. Non ricorrono più le condizioni per avere deleghe di giunta o incarichi di altro genere». Poi il sindaco lanciaun appello: «Spero che i consiglieri di Italia Viva possano tornare sui loro passi, a un senso di responsabilità». E nello stesso tempo lancia l’amo al M5S: «Ringrazio il gruppo M5S che ha deciso di onorare l’impegno verso i cittadini che è il motivo per il quale si va in consiglio a prescindere dal banco in cui ci si siede ed è un impegno al quale non si deve mai venir meno». I giochi sembrano ancora quindi tutti aperti. Se da una parte è lecito pensare che il M5S sia pronto ad entrare in maggioranza. Su questa ipotesi lo stesso capogruppo Filippo Da Fiume chiarisce: «Non siamo pronti ad entrare in maggioranza, non c’è dialogo su temi centrali che interessano la nostra città, è ancora prematuro parlarne. Sceglieremo di volta in volta come comportarci con il nostro voto. Se il confronto sarà costruttivo lo scopriremo solo vivendo. Nello scorso consiglio abbiamo votato contro ai punti all’ordine del giorno, siamo stati eletti come opposizione». Non è dato sapere al momento se Italia Viva rimarrà compatta sulle sue decisioni o se tornerà in aula pur depotenziata. La ferita sembra profonda considerando che i renziani dopo aver chiesto di pesare di più all’interno della maggioranza hanno visto la cacciata dalla giunta. Il centrodestra ieri ha tuonato: «Verrocchio verosimilmente ha una maggioranza alternativa a quella uscita dalle urne, non sarà più corposa come quella di prima e avrà un voto di scarto in più che comunque lo rende più debole e soprattutto tutto ciò tradisce la volontà popolare».
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