Versante franoso da consolidare: i lavori in ritardo causa guerra

La protesta dei genitori degli studenti, costretti ad attendere i pullman Tua in mezzo al cantiere L’assessore Di Giovanni chiarisce: «I materiali ordinati a giugno sono arrivati solo a fine agosto»
SILVI. «La fermata del bus Tua sulla Sp 29/B a Silvi Paese è pericolosa perché sulla testa degli studenti incombe una frana non ancora messa in sicurezza». È la protesta sollevata giorni fa da diversi genitori di studenti del borgo, che ogni mattina devono prendere i mezzi diretti agli istituti superiori atriani o pescaresi e che, a causa dell’impossibilità dei bus di entrare in largo della Porta, sono costretti ad attenderli sulla provinciale. Qui c’è una panchina senza pensilina accerchiata dalle transenne di un cantiere aperto prima dell’estate: sono lavori mirati a contenere il terreno sovrastante, che è franoso.
A intervenire per conto del Comune è l’assessore ai lavori pubblici Giuseppina Di Giovanni che spiega i motivi dei ritardi dei lavori di contenimento della scarpata meridionale di Silvi Paese. «In merito alle osservazioni fatte da alcuni cittadini sullo stato delle opere della messa in sicurezza della scarpata del versante meridionale di Silvi Paese che costeggia la Sp 29/B», dice l'assessore, «ribadisco quanto già comunicato mercoledì sera nel corso della seduta consigliare rispondendo all’interrogazione presentata da un consigliere di opposizione. I lavori previsti in progetto, consegnati dal Comune a metà maggio alla ditta appaltatrice, hanno subito un rallentamento per via del forte ritardo con cui la ditta ha ricevuto il materiale, ordinato a giugno e consegnato a fine agosto. Circostanza questa che è diventata una costante per aziende private ed enti pubblici, causata soprattutto dalla difficoltà di approvvigionamento delle materie prime per via della crisi che si registra in tutto il mondo occidentale per le conseguenze della guerra in Ucraina. Voglio chiarire, poi, a chi continua a lamentare che il taglio degli arbusti lungo la scarpata potrebbe facilitare lo smottamento del terreno», aggiunge l’assessore Di Giovanni, «che le radici delle essenze arboree, che sono quelle che assicurano il contenimento, non sono state sradicate ma sono ancora lì a svolgere la loro importante funzione. Non occorre essere dei tecnici per capire che gli arbusti dovevano essere necessariamente tagliati per consentire il posizionamento direttamente sul terreno della rete e delle strutture tecnologiche di contenimento previste in progetto». Si apprende poi che, per quanto riguarda l’ipotesi di trasferire l'attuale fermata Tua sulla provinciale, al momento siano in corso delle trattative con Tua. L'obiettivo è riportare i bus in una zona più sicura, ossia in piazza della Porta, ma anche rafforzare le corse per le scuole.
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