«Vertenza Rolli, prevalga il buon senso»
ROSETO. «Le parti al tavolo regionale, il 15 luglio scorso, hanno preso atto della non condivisione del passaggio in agricoltura come posto dall’azienda». Dopo il botta e risposta tra il direttore...
ROSETO. «Le parti al tavolo regionale, il 15 luglio scorso, hanno preso atto della non condivisione del passaggio in agricoltura come posto dall’azienda».
Dopo il botta e risposta tra il direttore di Confindustria di Teramo, Nicola Di Giovannantonio, e il sindacalista della Cisl, Alessandro Collevecchio, a intervenire sulla questione Rolli è ora Corrado Peracchia, della Flai-Cgil Teramo, il quale è convinto che in questa fase accendere gli animi non giovi alla causa dei lavoratori. «Rolli resta industriale con le sue attività», spiega il sindacalista, «e Salpa (la società neo-costituita che dovrebbe prendere in affitto capannone e macchinari dall’azienda rosetana, ndr) dal primo di agosto 2014 darà avvio all’attività operativa tramite conto lavorazione della materia prima agricola trasformata dalla Rolli alimentari Spa e, al tempo stesso porterà avanti il processo per il riconoscimento della organizzazione di produttori (Op)».
Secondo Peracchia, dunque, senza condivisione non ci potrà essere alcun piano strategico. «Si continua a fare raffronti sulle differenze contrattuali, impropriamente», dice ancora il rappresentante della Cgil, «quando non vi è alcuna trattativa in merito. È sconcertante che da un lato si dica no al contratto agricolo, come giustamente è stato fatto, e al tempo stesso si parla e si dibatte delle differenze contrattuali». Infine un appello alla responsabilità rivolto a tutte le parti in causa, affinché la situazione non sfugga di mano.
«È bene che si faccia prevalere il buon senso», conclude infatti Peracchia, «in attesa che il tavolo regionale, mantenuto aperto di proposito, porti sviluppi e argomenti concreti da discutere nell’interesse comune». (f.ce.)
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