Vertice di maggioranza, in forse Italia viva

23 Febbraio 2020

Sabato e domenica D’Alberto riunirà i suoi per fare il punto. Renziani invitati, ma vogliono pensarci

TERAMO. La maggioranza in Comune serra le fila, ma resta il dubbio Italia viva. Per il prossimo fine settimana il sindaco Gianguido D’Alberto ha convocato gli alleati a un meeting di due giorni, com’è stato definito, nel quale fare il punto sugli obiettivi programmatici dell’anno appena iniziato. Non si tratterà di un conclave in senso stretto un po’ perché, come fanno notare gli alleati «questo si riunisce quando muore il Papa e bisogna eleggerne un altro», ma soprattutto perché non sarà previsto il pernottamento. Il luogo dell’incontro è ancora da definire, ma di certo non sarà lontano dal capoluogo e permetterà a tutti di rientrare a casa sabato sera per riprendere i lavori la mattina successiva. L’eliminazione dal programma della nottata da trascorrere insieme, formula spesso adottata dai passati “conclavi” del centrodestra comunale, esprime anche l’intenzione di non mischiare aspetti goliardici all’operatività dell’iniziativa. La priorità sarà non tanto quella di «fare squadra» grazie anche alla condivisione dei momenti di relax serali, ma di pianificare gli interventi a medio e breve termine. Ogni assessore dovrebbe focalizzare e analizzare con i consiglieri un paio di punti sui quali concentrare l’attenzione almeno fino a dicembre, quando l’amministrazione sarà al giro di boa di metà mandato.
Resta, però, l’incognita della partecipazione di Italia viva. I renziani sono rimasti fuori dalla giunta rinnovata dopo l’accordo del sindaco con i civici provenienti dall’opposizione che hanno allargato la coalizione, non sono usciti ufficialmente dalla maggioranza ma hanno preso posizioni molto critiche sull’operato dell’amministrazione. L’invito a partecipare l’hanno comunque ricevuto, ma prima di sciogliere la riserva sulla loro presenza aspetteranno l’esito di un incontro chiarificatore con D’Alberto.
Gennaro Della Monica
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