Vertice sui tagli dei servizi ai disabili Arriva Mina Welby

Oggi riunione fra Comune, Asl e associazioni di categoria per discutere della compartecipazione alle spese
TERAMO. «La compartecipazione alle spese per l'assistenza domiciliare va sospesa e modificata». Torna a salire l'onda della protesta contro la delibera del Comune che richiede alle famiglie dei disabili un contributo economico per prestazioni fornite gratuitamente fino all'inizio di agosto.
Oggi in municipio il sindaco Maurizio Brucchi e l'assessore al sociale Valeria Misticoni riuniranno la Asl e i rappresentanti delle associazioni interessate per pianificare il riassetto dei servizi assistenziali a partire dal 2016. Per le famiglie dei disabili, costrette dalla compartecipazione calcolata in base al reddito Isee a sborsare somme che non si possono permettere o a rinunciare alle prestazioni, serve però un ripensamento immediato da parte dell'amministrazione comunale. Dopo l'iniziativa di protesta in piazza Orsini, sostenuta anche dai gruppi consiliari di opposizione, al loro fianco si schiera anche "Carrozzine determinate Abruzzo". «Siamo stanchi e stufi della storiella che non ci sono i fondi, la politica è fatta di scelte», spiega il presidente Claudio Ferrante, «quindi i soldi vanno trovati».
Il costo dell'assistenza dev'essere coperto dal Comune. «Se non ci riuscite dimettetevi», avverte Ferrante rivolgendosi agli amministratori, «oppure azzerate completamente i vostri stipendi, pagati anche con i soldi dei disabili, per ridare dignità che avete tolto a queste persone straordinarie». L'associazione invita sindaco e assessori a trascorrere qualche ora in carrozzina o al fianco di chi soffre per patologie che richiedono un sostegno continuo e non solo limitato a poche ore settimanali. «A quel punto qualcuno forse cambierebbe idea», evidenzia Ferrante che si appella al buon senso e alla sensibilità di chi può sospendere il provvedimento contestato. «Se nella riunione non ci saranno modifiche sostanziali e non verranno accolte le giuste proposte», conclude il presidente, «ci riuniremo con le altre associazioni, i comitati e le forze politiche che vorranno stare al nostro fianco per occupare il consiglio comunale». Per sostenere le ragioni dei disabili e delle loro famiglie ci sarà anche Mina Welby. La moglie di Piergiorgio Welby, militante radicale morto nel 2006 e diventato il simbolo della battaglia contro l'accanimento terapeutico, oggi arriverà in città per partecipare all'incontro in municipio e chiedere l'azzeramento della compartecipazione.
Gennaro Della Monica
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