Verticelli: «Più impegno contro la violenza sulle donne»

TERAMO. Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Lucia Verticelli, dirigente del Pd teramano e regionale, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. «Non solo per sensibilizzare, ma...
TERAMO. Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Lucia Verticelli, dirigente del Pd teramano e regionale, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. «Non solo per sensibilizzare, ma per dare visibilità a un argomento che per anni è stato un vero tabù. Gli abusi fisici e psicologici sono sempre esistiti, solo che prima erano considerate faccende "private", di cui non si doveva parlare, che riguardavano soltanto la sfera intima del matrimonio. E' sotto gli occhi di tutti che la violenza di genere è in aumento, ma bisogna dire che prima non veniva registrata come tale: era un crimine di cui non si aveva reale coscienza, che si nascondeva, di cui si parlava a voce bassa.
Il fenomeno è in aumento, ma le donne stanno prendendo coscienza, denunciano di più. Purtroppo è ancora poco per arginare il fenomeno, ben gestito dai numerosi centri anti-violenza presenti sul territorio nazionale, scarsi i fondi per gestirli, anche se il ministro Boschi, da poco insediatasi nel dipartimento delle pari opportunità, ha già stanziato 12 milioni, utili per la sopravvivenza dei centri. Ma qui non è una questione politica, è questione di presa di coscienza, di solidarietà, di divulgazione e sensibilizzazione. Compito, quest'ultimo, assegnato alle commissioni pari opportunità, strumento delle pubbliche amministrazioni quali Comuni, Province e Regioni.
Ci si riempie la bocca di acronimi, ma i contenuti e i risultati ben poco visibili in alcuni casi, a volte inesistenti. Eppure istituire una commissione pari opportunità o una consulta è roba da niente, ma nel nostro territorio, ad esempio su 47 Comuni, ce ne sono appena 3. Dato non mutato da anni, nonostante sollecitazioni da più parti politiche. Le deleghe ai vari assessori (donna in tutti i casi) non producono risultati: iniziative inesistenti per sensibilizzare al problema, soprattutto partendo dalle scuole, dove episodi di "violenza" vengono fraintesi e camuffati in "bullismo".Bisogna parlarne, e farne parlare, affinchè non ci si affanni solo il 25 novembre a organizzare convegni: tutti giorni vanno perpetrate delle azioni».

