Verzilli: capoluogo abbandonato

Accuse per gli eventi fuori dal centro e per l’accoglienza turistica
TERAMO. Centro storico di Teramo escluso dagli eventi, ufficio turistico chiuso, cartellonistica assente, accoglienza ai turisti scadente. È la sintesi del pensiero, racchiuso in una nota stampa, del consigliere comunale Ivan Verzilli, che attacca l'amministrazione per come sta gestendo l'estate in città: «Da un lato si è deciso che le manifestazioni debbano essere svolte fuori dal centro storico, diminuendo ancor più di quanto non fosse già in atto l’affluenza di persone e turisti, nonché facendo segnare un record negativo di presenze nei mesi di luglio e agosto, come reso noto da tutti i commercianti. Dall’altro lato, la chiusura di quasi tutti i centri potenzialmente attrattivi rende la città un posto fantasma, deprime la ristorazione e il commercio, fa scappare i residenti e invoglia a recarsi in altri luoghi maggiormente accoglienti», scrive Verzilli che elenca tutto ciò che a suo avviso non va. A partire dalla chiusura del Museo archeologico, della Domus del leone, del Castello Della Monica e della sala di Torre bruciata, passando per la «mancata valorizzazione del Teatro romano». Verzilli critica la chiusura serale e di parte del giorno delle chiese, il mancato uso dell'Ipogeo e l'assenza dell'ufficio turistico che possa accogliere i visitatori dando informazioni utili. A ciò aggiunge l'assenza di cartellonistica utile a indicare i punti di interesse culturali e naturalistici della città. Verzilli chiude la sua nota parlando di un «capoluogo abbandonato». (v.m.)

