Verì: «Il nuovo ospedale si farà»

15 Febbraio 2020

L’assessore regionale rassicura ma attende ancora il progetto

TERAMO. Il fantasma del nuovo ospedale di Teramo è aleggiato sulla giornata di studi in ricordo di Roberto Fagnano – l’ex direttore della Asl di Teramo scomparso nello scorso ottobre a soli 56 anni – che si è svolta ieri nell’aula convegni del Mazzini sul tema “Innovazione manageriale e progettuale in ambito sanitario. Gli effetti positivi sui territori”. «Numerosi i relatori», si legge in una nota della Asl, «che hanno affrontato la tematica analizzando aspetti legati alla competitività, all’inclusione e alla sostenibilità nelle infrastrutture sanitarie, passando per l’evoluzione dei modelli organizzativi e di innovazione gestionale e alla sostenibilità e alla qualità dell’assistenza nell’ambito della sanità pubblica». L’iniziativa è stata organizzata dalla direzione generale della Asl di Teramo, con il patrocinio della Regione Abruzzo e in collaborazione con la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso).
L’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, intervistata a margine dell’evento sul nuovo ospedale di Teramo (per il quale sono stati stanziati 82 milioni di risorse pubbliche), ha detto poche frasi che fanno intuire come si attenda l’avvio di una procedura di project financing per reperire le ulteriori risorse necessarie e come l’ipotizzata collocazione a Piano d’Accio potrebbe essere gradita alla Regione. Verì ha detto, in sintesi: «Certamente l’ospedale si farà. Sul nostro tavolo non è ancora arrivata alcuna ipotesi progettuale, intanto si va verso una localizzazione che possa essere quanto più possibile baricentrica per l’utenza».
«Siamo molto fieri di aver organizzato questo appuntamento dedicato a Roberto Fagnano», ha spiegato il direttore generale Maurizio Di Giosia, «il tema è stato quello della cultura manageriale, concetto introdotto solo da pochi decenni con leggi che puntano all’efficienza e all’efficacia dei processi sanitari. L’ambito sanitario si caratterizza ora come un’azienda in cui si promuove innovazione organizzativa, si investe sul capitale umano e si fa ricerca e sperimentazione anche in ambito digitale. Fagnano, che è stato un maestro per me, sarà ricordato degnamente costruendo ogni giorno con impegno e dedizione una sanità a misura d’uomo, quella per cui si è sempre speso».