«Vi spiego come Montepagano diventerà il paradiso dei turisti»
L’imprenditrice rosetana Nuccia De Angelis illustra il suo progetto di albergo diffuso: i visitatori s’immergeranno nelle tradizioni locali e avranno guide, eventi e un ristorante di alto livello
ROSETO. Un nuovo modello di ospitalità per rilanciare Montepagano valorizzando la sua storia e le sue tradizioni. Su questa filosofia si basa il progetto di albergo diffuso che sta prendendo forma proprio in questi giorni nell’antico borgo da cui discende Roseto. Motore e anima dell’iniziativa è l’imprenditrice rosetana Filomena De Angelis, conosciuta da tutti con il diminutivo di Nuccia, la quale ha dato il via alla ristrutturazione di alcune caratteristiche dimore locali che saranno poi destinate agli ospiti che sceglieranno Montepagano per trascorrere un periodo di relax. E questo non solo durante l’estate: attraverso una serie di iniziative l’offerta di ospitalità abbraccerà l’intero arco dell’anno. Un progetto ambizioso che ha già iniziato a prendere corpo e che sarà operativo prima dell’estate 2015, candidando Montepagano a diventare il cuore pulsante del turismo rosetano.
«Il nostro obiettivo è di proporre un nuovo modo di fare turismo». sottolinea Nuccia De Angelis, «offrendo la possibilità di soggiornare in abitazioni incastonate nel borgo, a contatto diretto con la gente oltre che con gli artigiani e i commercianti della zona. Non più una vacanza in una stanza d’albergo fredda e asettica, bensì un’immersione totale nelle tradizioni locali, a stretto contatto con la gente del posto, riscoprendo anche gli odori e i sapori del territorio». Tutto questo offrendo agli ospiti anche la possibilità di apprezzare l’artigianato e la produzione locale. «Abbiamo in programma anche la realizzazione di una mappa», anticipa l’imprenditrice rosetana, «in cui verranno indicati degli itinerari dove si potranno incontrare aziende agricole, cantine e luoghi caratteristici della zona, consentendo così ai nostri ospiti di le realtà artigianali locali. A breve saranno disponibili anche delle guide, figure altamente professionali che provvederemo in prima persona a formare, di grado di accompagnare i gruppi per escursioni nella zona».
Tutto a chilometri zero, o quasi, recuperando luoghi del territorio comunale attualmente poco valorizzati. «Penso ad esempio agli antichi percorsi con la fontana dell’Accolle», continua De Angelis, «che faremmo visitare con l’aiuto di alcuni esperti, già contattati, in grado di spiegare anche le particolari erbe di cui la zona è ricca. Un altro luogo che vogliamo far conoscere a fondo, in stretta collaborazione con l’associazione ‘Vecchio borgo’, è il museo delle arti materiali, sempre a Montepagano, raccontando la storia del territorio attraverso gli oggetti esposti». Grande spazio anche alla gastronomia, attraverso la realizzazione di un ristorante di altissimo livello gestito da uno chef ultrastellato, dove saranno utilizzati degli ingredienti rigorosamente locali. «Siamo riusciti a far riprodurre da alcuni esperti», svela l’imprenditrice, «delle sementi di erbe e frutti che un tempo nascevano nelle colline che circondano Montepagano ma che sono estinti da anni. Noi pianteremo questi semi nel terreno a disposizione del ristorante riproponendo frutti tipici della zona».
Molte, dunque, le attività previste, alle quali si aggiungeranno anche dei corsi per formare figure professionali indispensabili per portarle avanti. «Sono in programma anche numerosi eventi», conclude Nuccia, «che saranno realizzati anche in collaborazione con le associazioni locali, per movimentare le serate durante l’intero arco dell’anno».
Federico Centola
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