Via a cinque opere anti-allagamenti

Gare d’appalto entro dicembre, le farà l’Unione dei Comuni Marcone: «Priorità a strada di Coste Lanciano e viale Roma»
ROSETO. Entro i primi di dicembre dovranno essere appaltati i cinque progetti anti-allagamento che riguardano vari punti del territorio comunale di Roseto finanziati grazie ai cinque milioni di euro ottenuti dalla precedente amministrazione. Questi cinque milioni di euro erano fondi del ministero dell’Interno ma ora, come precisa il vice sindaco Angelo Marcone, sono stati dirottati nei fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. «Li hanno inseriti nel capitolo rischio geologico e idraulico», spiega Marcone, «e dunque a gestire questi fondi non è il Comune ma sarà la Cuc, la centrale unica di committenza, che dipenderà dunque dall’Unione dei Comuni».
Il vice sindaco inoltre detta le priorità tra i cinque progetti: «Partiranno prima i lavori a Coste Lanciano e su viale Roma, due zone molto trafficate in estate». A Coste Lanciano i lavori interesseranno il sistema di deflusso delle acque e la sede stradale dall’incrocio con la provinciale 20 fino all’incrocio con la provinciale 22E: è previsto l’efficientamento del sistema di deflusso lasciando inalterato il livello della strada, che non verrà variato e ripercorrerà quello attuale. La nuova strada sarà larga sei metri e le acque verranno convogliate nei pozzetti esistenti che saranno ripuliti e ripristinati nelle parti ammalorate. Gli attraversamenti esistenti inoltre verranno ripuliti e in alcuni tratti sostituiti o allungati. Su viale Roma, invece, gli interventi interesseranno il tratto che va dall’incrocio con via Thaulero fino all’incrocio con via Pineta, che sarà pedonalizzato. «Il nuovo sistema di raccolta delle acque bianche su via Roma», afferma Marcone, «garantirà una maggiore efficienza dell’impianto poiché verranno eliminati i pozzi di dispersione, potenziata la rete di captazione e di scarico attraverso l’incremento del numero di caditoie grazie all'inserimento di by-pass, che garantiranno lo scarico delle acque anche nel caso di otturazione di uno o più canali di scarico a mare».
Gli altri tre progetti finanzati riguardano uno il lungomare centrale e sud della città, gli altri le frazioni di Piane Tordino e San Giovanni.
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