Via al decreto ingiuntivo contro la Regione

Mancati versamenti all’Ambito sociale, i tre Comuni chiedono gli arretrati dal 2012: 370mila euro
GIULIANOVA. La giunta giuliese, qualche giorno fa, ha firmato una delibera che dà mandato all'avvocatura civica di procedere con un decreto ingiuntivo contro la Regione Abruzzo per i ritardi di pagamento, accumulati dal 2012, nei confronti dell'Ambito sociale Tordino.
La Regione, a conti fatti, deve al consorzio formato dai Comuni di Giulianova, Mosciano Sant'Angelo e Bellante, quasi 264mila euro per il 2012, 66mila per il 2013 e 43mila per il 2014, fondi che sarebbero dovuti essere erogati perché facenti parte dei piani di zona. L'Ambito Tordino, quindi, che si trova in arretrato di diversi mesi nei pagamenti delle cooperative che collaborano con esso, vanta un credito dalla Regione di circa 370mila euro.
Il Comune di Giulianova, perciò, come ente capofila del consorzio, ha deciso di procedere con il decreto ingiuntivo, che porterà la firma, comunque, di tutti e tre i Comuni. «Stanti le attribuzioni proprie di questo ente», si legge nella delibera giuliese, «soggetto pubblico capofila dell'Ente d'ambito sociale Tordino, appare necessario, attesa la palese necessità di intervento nella sede monitoria territorialmente competente avviare la prevista iniziativa giudiziaria al fine di ottenere giudizialmente la condanna al trasferimento delle indicate somme poste a carico del bilancio della Regione Abruzzo». L'iniziativa fa seguito alle denunce di mancato pagamento degli stipendi dei lavoratori delle cooperative da parte di Amedeo Marcattili, segretario provinciale di Cgil Fp. Il sindacalista, infatti, a febbraio, aveva anche organizzato un incontro in prefettura a Teramo per cercare di risolvere l'annosa situazione.
Il Comune di Giulianova, inoltre, così come quello di Mosciano qualche giorno fa, ha prorogato per altri due anni l'esistenza del consorzio, che avrebbe dovuto sciogliersi a marzo 2016. Anche il Comune di Giulianova, comunque, ha un debito (fuori bilancio non ancora approvato in consiglio comunale) di circa 330mila euro con l'Ambito. A questo proposito, è intervenuto Pierluigi Filipponi, consigliere del M5s di Mosciano, all'indomani dell'approvazione della proroga del consiglio comunale moscianese di venerdì scorso. «Il problema principale è che questo ente», ha commentato il consigliere grillino riferendosi all'Ambito, «avendo una propria autonomia, negli anni non ha presentato, o presentato in modo raffazzonato, i bilanci della sua gestione e i Comuni, in primis Giulianova, non hanno affatto controllato. Inoltre, dei tre Comuni, Mosciano ha sempre pagato (371 mila euro l'anno); Giulianova ha un debito di 340 mila euro e Bellante paga in ritardo di due anni. Prorogare di due anni questo carrozzone è allungare ancora di più l'agonia e c'è il rischio che i debiti di Giulianova, una volta sciolto il consorzio, ricadano anche su Mosciano». (m.t.)
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