Via al nuovo pronto soccorso Niente più barelle nei corridoi

TERAMO. E’ iniziata la metamorfosi del pronto soccorso del Mazzini. Ieri è avvenuto il primo grande cambiamento. Innanzitutto si entra da un ingresso affianco al vecchio. Ingresso che non potrà più...
TERAMO. E’ iniziata la metamorfosi del pronto soccorso del Mazzini. Ieri è avvenuto il primo grande cambiamento. Innanzitutto si entra da un ingresso affianco al vecchio. Ingresso che non potrà più servire come entrata “di riserva” in ospedale, in quanto le due porte interne di collegamento con il resto del Mazzini sono controllate e si aprono con un Pin. E’ importante per garantire meno confusione ai pazienti e agli operatori, sottolinea il primario del pronto soccorso, Rita Rossi. Da ieri il paziente entra direttamente in un’ampia sala dove si fa il triage, cioè dove il personale farà la classificazione della sua patologia in base alla gravità.
Da qui verrà subito avviato a sale diverse. Se al paziente è stato assegnato un codice verde o bianco(patologie non urgenti), andrà nella sala verde, se ha un codice giallo, andrà, ovviamente in barella perchè più grave, nella sala gialla. «Con la nuova zona triage e le sale d’attesa», spiega il primario che ha seguito passo passo l’allestimento finale, «ora rispondiamo ai criteri fissati dall’accordo Stato-Regioni del 2001, alle raccomandazioni del ministero sulla prevenzione di morte o danno grave e alla delibera regionale del 2015 sul triage. E’ un assetto che garantisce più ordine, migliora la logistica e il rapporto fra operatore e paziente: le sale sono sistemate in modo che l’uno sia sempre a vista dell’altro. Importante anche la maggiore riservatezza raggiunta evitando il continuo traffico di persone e la sosta delle barelle lungo i corridoi». Non è finita, nello spazio dove c’era il vecchio ingresso inizieranno subito i lavori per lo studio del caposala e la sala d’attesa per i pazienti già visitati e in attesa delle risposte. «Il terzo step è il recupero di spazi nell’osservazione breve (Obi) per un settimo letto che potrà ospitare anche un sospetto infetto», annuncia Rossi, «il quarto sarà la realizzazione del tunnel che collega alla radiologia e di una sala radiologica dedicata al pronto soccorso». (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

