Via al polo culturale di Ripoli con parco archeologico e museo

CORROPOLI. Firmato il protocollo d’intesa tra Comune di Corropoli, Soprintendenza Archeologica d’Abruzzo e l’associazione Italico Onlus per la realizzazione del polo culturale dell’area archeologica...
CORROPOLI. Firmato il protocollo d’intesa tra Comune di Corropoli, Soprintendenza Archeologica d’Abruzzo e l’associazione Italico Onlus per la realizzazione del polo culturale dell’area archeologica di Ripoli. Un progetto da 1,2 milioni di euro finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito del bando “Bellezz@ - recuperiamo i luoghi culturali dimenticati” e selezionato fra oltre settemila proposte in concorso. Il protocollo è stato firmato dal sindaco di Corropoli Dantino Vallese, dal presidente di Italico Onlus Maurilio Migliorati e dalla soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio d’Abruzzo Rosaria Mencarelli al termine della conferenza “Il patrimonio culturale della Val Vibrata tra tutela e valorizzazione”.
Presenti anche i sindaci di Alba Adriatica e Tortoreto, Antonietta Casciotti e Domenico Piccioni, il sindaco di Ancarano e presidente dell’Unione dei Comuni Angelo Panichi, il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale ed ex sindaco di Corropoli Umberto D’Annuntiis, il consigliere regionale Dino Pepe, il funzionario archeologo della Sovrintendenza Vincenzo Torrieri. «Investire in beni culturali, arte, educazione, ricerca, è sempre vantaggioso» ha affermato Vallese, «poiché il ritorno è sempre più grande dell’impegno di spesa. Il patrimonio culturale di Ripoli va custodito ma anche promosso con nuove progettualità». Il polo culturale, su cui già da diversi anni il Comune di Corropoli e Italico onlus lavorano in sinergia sarà realizzato grazie ai fondi ministeriali con l’istituzione del museo e del parco archeologico annesso.
Il villaggio di Ripoli, risalente al 5200-4000 a.C. e considerato uno dei siti più importanti del neolitico italiano, è stato oggetto di diverse campagne di scavo, e nuove indagini saranno programmate in futuro. «Metteremo in rete le esperienze realizzate grazie a collaborazioni tra pubblico e privato e si avranno nuove opportunità di sviluppo turistico e di lavoro per i giovani» ha affermato D’Annuntiis. Il progetto prevede anche la formazione di operatori culturali e la costituzione di una rete di collaborazioni che coinvolgerà l’intera Val Vibrata e il Teramano: in programma itinerari turistici alla scoperta dei siti archeologici e delle bellezze artistiche del territorio, e percorsi lungo la “via della ceramica”, dal neolitico di Ripoli fino alle produzioni di Castelli. Non mancheranno inoltre collaborazioni con le scuole, con attività didattiche e laboratori di archeologia sperimentale. «La Val Vibrata con i suoi 80.000 residenti», ha concluso Migliorati, «deve dotarsi di strategie di promozione culturale a lungo termine che favoriscano anche l’economia. Ripoli è il santuario della preistoria italiana. Attorno al museo e parco archeologico sarà creata una rete di collaborazioni turistiche, didattiche e scientifiche».
Cinzia Rosati
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