Via al progetto da sette milioni: così rinasce il vecchio Comunale

25 Giugno 2023

La giunta approva bando europeo per individuare i professionisti incaricati di riqualificare l’impianto Sarà una struttura con 2000 posti da destinare anche al rugby e collegata al parco fluviale del Tordino

TERAMO. Ottenuti i fondi, parte l’iter che riconsegnerà a Teramo il suo vecchio stadio. Dall’amministrazione comunale è infatti arrivato il via libera alla gara europea volta a individuare il pool di professionisti che si occuperà di redigere l’intero progetto di riqualificazione dell’impianto sportivo cittadino, da anni in stato di abbandono, trascuratezza e incuria. La strada non sarà breve, ma è comunque tracciata, e sebbene sia solo all’inizio i presupposti per centrare l’obiettivo sembrano esserci tutti.
Soprattutto ci sono i soldi, nodo da sempre cruciale per poter immaginare un intervento adeguato sul vecchio stadio: il Comune ha a disposizione sette milioni di euro scaturiti da una rimodulazione del finanziamento del bando delle periferie urbane. Inizialmente questo tesoretto era destinato a progetti diversi sulla città, in modo particolare all’arretramento della stazione ferroviaria: questo tipo di intervento, però, sarà condotto da Rfi (Rete ferroviaria italiana) che ha intercettato importanti risorse del Pnrr appositamente stanziati per il riordino e la riqualificazione delle stazioni del Sud Italia. Teramo è stata inclusa da Rfi in questa programmazione e i fondi del bando delle periferie urbane non servono più a questo scopo.
Così il Comune nei mesi scorsi, tramite l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari, ha inviato una richiesta alla presidenza del consiglio dei ministri circa la possibilità di rimodulare quel finanziamento dirottandone le risorse sul vecchio stadio. Gli uffici romani hanno studiato la proposta, chiesto integrazioni e sciolto la riserva dando il via libera lo scorso aprile alla rimodulazione dell’utilizzo dei sette milioni di euro. Ora l’amministrazione ha avviato l’iter per affidare i servizi di progettazione, per un valore di oltre 800mila euro, ed entro pochi mesi questa fase dovrebbe perfezionarsi. A quel punto i tecnici incaricati si metteranno all’opera cercando soluzioni sulla base del tipo di impianto, delle finalità che dovrà avere, del contesto urbano nel quale è inserito e dei soldi a disposizione. L’amministrazione comunale vuole che si mantenga la vocazione sportiva, rendendo la struttura accessibile a società calcistiche e non solo.
L’intenzione è di consentirne l’uso anche al rugby, individuando soluzioni adeguate per il campo in erba naturale. L’idea di recupero, che dovrà essere concertata coi progettisti, passerebbe dall’abbattimento della tribuna e dalla riqualificazione del campo da gioco, con la creazione di nuovi spogliatoi, spazi ricreativi per eventi e una connessione diretta ed armonica con il vicino parco fluviale del Tordino. Sotto il profilo della capacità di accoglienza si lavorerà sull’ipotesi di duemila posti.
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