Via al ripristino di 471 case Ater

Destinati 62,6 milioni agli alloggi popolari inagibili o lesionati nel Teramano
TERAMO. La quota più consistente dei fondi messi a disposizione della Regione servirà per il ripristino del patrimonio Ater. Questa destinazione è stata assegnata a 62,6 milioni di euro che verranno investiti in opere che interesseranno quasi 600 alloggi sparsi su tutto il territorio provinciale.
Si tratta per la maggior parte di appartamenti classificati come B all'esito delle verifiche seguite alle scosse sismiche registrate tra l’agosto dell'anno scorso e metà gennaio. In questa categoria di danno rientrano 471 immobili, ai quali si sommano i 126 indicati di categoria E, quindi al massimo grado d'inagibilità. La stragrande maggioranza di alloggi gravemente lesionati dai terremoti recenti si trova a Teramo e in particolare è concentrata nel quartiere di Colleatterrato basso. In via Giovanni XXIII ce ne sono 88, che vanno aggiunti ai nove di via Adamoli. Gli altri immobili classificati come E sono a San Nicolò (cinque), Basciano (sei), Campli (dieci) e Cermignano (sei).
Il mega stanziamento annunciato dalla Regione, a fronte di una richiesta iniziale di 66,5 milioni, consentirà interventi per il massimo adeguamento antisismico degli edifici Ater. (g.d.m.)
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