Via all’assistenza domiciliare per i malati oncologici

ROSETO. Prenderà il via domani, grazie a una convenzione stipulata tra l’associazione “Rosa per la Vita” e la Asl di Teramo, l’assistenza domiciliare per i malati oncologici nel territorio comunale...
ROSETO. Prenderà il via domani, grazie a una convenzione stipulata tra l’associazione “Rosa per la Vita” e la Asl di Teramo, l’assistenza domiciliare per i malati oncologici nel territorio comunale di Roseto. Una novità assoluta per la Provincia di Teramo grazie all’impegno e al lavoro delle volontarie di “Rosa per la Vita”, nata qualche anno fa su impulso di un’importante donazione fatta da una benefattrice rosetana. La Asl ha messo a disposizione un oncologo, Davide Brocco, e un’infermiera, Paola Di Gialleonardo, che per sei mesi forniranno l’assistenza domiciliare. «Noi vorremmo continuare oltre questi sei mesi», dice la presidente di Rosa per la Vita Raffaella Marini, «ma è evidente che per dare continuità all’iniziativa serviranno la forza della condivisione del progetto e la generosità dei rosetani. L’associazione, già da domani, sarà operativa per ricevere le richieste di tutti coloro che vorranno usufruire di questo qualificato e gratuito aiuto medico a domicilio. Per raggiungere i pazienti a casa, il personale sanitario utilizzerà una vettura dell'associazione, personalizzata e riconoscibile, e per questo mezzo siamo grati alla disponibilità di Progetto Auto». Per accedere all'attività di cura domiciliare è necessario chiamare il numero 3342431060, ma tutte le informazioni saranno comunque disponibili sulla pagina facebook di Rosa per la Vita e sul sito www.rosaperlavita.it. I contenuti del progetto sono stati presentati in una conferenza stampa ieri mattina, (nella foto i partecipanti), con la presenza del sindaco Sabatino Di Girolamo, la presidente del consiglio comunale Teresa Ginoble, le rappresentanti dell’associazione Rosa per la Vita, il direttore del distretto sanitario di base di Roseto Giandomenico Pinto, il direttore delle cure palliative della Asl di Teramo Claudio Di Bartolomeo, e l’oncologo Brocco. Sia Pinto che Di Bartolomeo hanno evidenziato il carattere fortemente innovativo e sperimentale dell’iniziativa, che ha anche il merito di portare i malati a conoscenza delle strutture pubbliche presenti sul territorio che spesso non si conoscono. Dunque un modo per contrastare la mobilità passiva, ma anche un sistema per introdurre cure di supporto e palliative sin dal principio, in modo da allungare le aspettative di vita dei pazienti. (l.v.)
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