Via all’iter per 31 cantieri da 35 milioni

Ater, la presidente annuncia: il primo stabile in cui partiranno i lavori, in primavera, è in via Adamoli a Colleatterrato
TERAMO. In primavera inizieranno i lavori sulla prima palazzina dell’Ater danneggiata dal terremoto. Ad annunciarlo è stata la nuova presidente dell’Ater, Maria Ceci, che ieri ha fatto il punto della situazione a un mese dall’insediamento del nuovo cda.
La palazzina in cui, a scanso di intoppi, inizieranno i lavori in primavera è quella di via Adamoli 48, composta da 32 unità abitative, a Colleatterrato. «In questo caso abbiamo depositato il progetto in Comune, stiamo aspettando l'atto per inviarlo all'ufficio per la ricostruzione, che entro 15 giorni ci rimanderà il progetto e a quel punto potremo fare l'affidamento dei lavori per più di 2 milioni», osserva la presidente.
Ma non è tutto. Nel primo consiglio d’amministrazione che si è svolto il 4 novembre Il presidente Ceci e i consiglieri Giammario Cauti e Rando Angelini hanno approvato 31 studi di fattibilità per un valore preliminare (considerato cioè all'inizio dell’iter, usando un valore parametrico) di circa 35 milioni. Studi di fattibilità che riguardano stabili danneggiati dal terremoto in cui abitavano più di 400 inquilini, ora sfollati.
«Gli studi approvati riguardano, fra l’altro, 21 immobili nel comune di Teramo. Ora gli studi saranno mandati all'Usr e proseguiranno il loro iter che, purtroppo, è lungo», osserva Maria Ceci. Però di questi 31, per uno stabile a Notaresco si può fare da subito una prima indizione di affidamento, con richiesta di preventivo agli studi di ingegneria, per la progettazione, in quanto l’importo dei lavori è “sotto soglia”. Quindi i tempi saranno più brevi.
C’è poi un altro filone. Ieri mattina la presidente Ceci è stata convocata dall'assessoreregionale alle aree interne e del cratere Guido Quintino Liris, alla presenza del direttore dell’ufficio speciale della ricostruzione Vincenzo Rivera e con i dirigenti delle strutture regionali di competenza tecnica. «Stiamo prevedendo la costituzione di un gruppo di lavoro congiunto per la gestione delle gare per l'affidamento dei lavori», annuncia Maria Ceci, «andrà ipotizzato un bando tipo che dovrebbe rappresentare lo strumento per avviare le gare per l'affidamento dei 22 immobili di proprietà mista (l'Ater gestisce non solo gli stabili di intera proprietà, ma alcuni in cui sono stati acquistati appartamenti dagli inquilini, ndr). Spero entro l'anno prossimo di avviare i lavori con il gruppo congiunto Ater-Regione anche sui 22 immobili». La maggior parte sono a Colleatterrato, ma ce ne sono anche a Bisenti e Montorio. «Per il resto stiamo lavorando per trovare una metodologia di lavoro applicabile su tutto il patrimonio», aggiunge la presidente dell’Ater.
L’ente peraltro rimpolpa il proprio organico. Il consiglio d’amministrazione ha deliberato l’assunzione a tempo determinato per un anno di due impiegati destinati ad attività afferenti alla ricostruzione, che prenderanno servizio già lunedì. L’obiettivo, ribadisce la presidente, è cercare di accelerare il più possibile il rientro degli sfollati nelle case.
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