Via alla gara per i lavori al liceo artistico

Incontro in Provincia su abbattimento e ricostruzione della scuola e ricerca di aule durante l’opera
TERAMO. Nell’estate 2019 era stato presentato lo studio di fattibilità per il liceo artistico Montauti. Ora si parte. La prossima settimana sarà affidata la gara di progettazione per l’edificio che ha subito significativi danni dal sisma.
La scuola sarà abbattuta e ricostruita. Soluzione apparsa la migliore già 2 anni fa quando la Provincia illustrò il progetto da 5 milioni di euro volto a realizzare una scuola antisismica, con più aule e più laboratori. Il punto sul Montauti, e su altre scuole provinciali, è stato fatto sabato nel corso di un incontro negli uffici di via Milli fra Fulvio Maria Soccodato, sub commissario alla ricostruzione, il dirigente Francesco Ranieri, il presidente Diego Di Bonaventura, il vicepresidente con delega all’edilizia Luca Frangioni, e Piergiorgio Tittarelli dirigente dell’Usr. Sul tavolo la definizione di un cronoprogramma di una parte del lungo elenco di scuole oggetto di finanziamento per l’adeguamento sismico. «La prossima settimana la Provincia affiderà la progettazione dell’artistico. Questo intervento comporta una decisione strategica sui nuovi spazi da acquisire per delocalizzare la scuola durante la ricostruzione», spiega Frangioni. «Parliamo di tempi lunghi come per l’Ipsia e il Comi 2. La prossima settimana decideremo sulle due offerte di affitto per lo stabile destinato all’Ipsia: solo una sembra avere i requisiti. A supporto di una politica di “strutture Jolly” dovremmo far partire al più presto i lavori per riaprire l’ala chiusa per sisma del Pascal. È urgente la delibera commissariale che deve confermare i 10 milioni per il Marino, così da avere un quadro completo indispensabile per il cronoprogramma». (v.m.)

