Via Capuani, protesta dei commercianti «Non c’è solo il corso»

I negozianti incontrano l’amministrazione chiedendo misure per migliorare il decoro della strada dove lavorano
TERAMO . «Non esiste solo il corso». È il concetto che i commercianti di “Capuani city life” hanno ribadito al sindaco Gianguido D’Alberto e mezza giunta durante un faccia a faccia sul campo. Il primo cittadino, affiancato dagli assessori Maurizio Verna, Martina Maranella, Antonio Filipponi e Valdo Di Bonaventura, ha raccolto indicazioni e proposte dei titolari delle attività commerciali della strada. «Condividiamo con l’amministrazione l’idea di far diventare via Capuani la strada del gusto», spiega Sara Valeri, presidente dell’associazione formata da una ventina di commercianti della zona, «ma non potrà mai diventarlo in queste condizioni». Serve innanzitutto decoro, a cominciare dall’arredo urbano. «Le fioriere sono in abbandono», sottolinea la commerciante, «e le panchine inutilizzabili, a parte quelle che alcuni di noi hanno sistemato da soli». Non va meglio con la pulizia della strada, anche questa parzialmente assicurata da alcuni negozianti in prossimità delle loro attività, né con il ritiro dei rifiuti degli esercizi pubblici. «L’immondizia viene portata fuori dai locali di notte, dopo la chiusura», osserva Valeri, «ma viene ritirata nel pomeriggio del giorno dopo, incentivando la presenza dei ratti». Altra questione fondamentale è la viabilità. Per “Capuani city life” la pedonalizzazione della loro strada dovrebbe scattare dalle 10 del mattino, così come andrebbero ridotti gli stalli per carico e scarico merci, portandoli dagli attuali quattro a uno. Il Comune per ora ha prospettato la chiusura da mezzogiorno, ma sopratutto ha spostato in via Capuani la sosta dei furgoni degli ambulanti che di sabato mattina fanno il mercato in corso San Giorgio. I commercianti della strada chiedono la revisione di questa scelta. «Per i furgoni di potrebbe usare via Sauro», fa notare Valeri, «che è meno commerciale ha stalli per carico e scarico spesso occupati da auto». Da sistemare è anche l’illuminazione rimasta a metà: una parte con luci bianche e l’altra con lampioncini gialli.
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