Via Colombo, entro marzo via al progetto contestato

Roseto, presentati dal Comune i lavori che non piacciono ai residenti: saranno ricavati 180 parcheggi eliminando il marciapiede e i pini ritenuti a rischio
ROSETO. Partiranno entro marzo i lavori per la riqualificazione di via Colombo. Il progetto è stato presentato ufficialmente ieri mattina nel corso di un incontro pubblico che si è tenuto nel salone della villa comunale. I lavori interesseranno via Colombo nel tratto che va dal sottopasso di via Thaulero a quello di via Canale Doria.
La riqualificazione e la razionalizzazione consistono nella demolizione del marciapiede, ormai degradato, che si trova sul lato ovest della strada adiacente alla linea ferroviaria, insieme alla realizzazione di parcheggi a raso in prato strutturale carrabile e permeabile di cui alcuni riservati ai disabili. Oltre all’aumento delle aree verdi, con una superficie stimata di circa duemila metri quadrati, verrà realizzata una nuova linea di acque bianche insieme a una nuova illuminazione pubblica stradale oltre a tutto quanto necessario per il superamento delle barriere architettoniche. «L’intervento in via Colombo», si legge in una nota del Comune, «oltre a rimuovere una situazione di forte degrado dovuta al danneggiamento della pavimentazione, permette di reperire nuovi parcheggi nel centro della città migliorandone la qualità urbana». I lavori permetteranno la creazione di 180 piazzole di sosta a pettine, con un aumento di 80 posti auto, tutti realizzati su prato strutturale carrabile permeabile servito da un impianto di sub-irrigazione.
Sul lato est della via verrà realizzato un percorso pedonale con apposita segnaletica a terra, fruibile anche dai disabili, con l’eliminazione di tutte le sconnessioni della sede viaria attualmente fonte di rischio per la sicurezza ciclo-pedonale.
Il progetto è fortemente osteggiato dal comitato cittadino “Salviamo via Colombo”, contrario a trasformare la strada in un grande parcheggio, oltre che al taglio dei pini che si affacciano sul viale. «Sulla base delle richieste e diffide pervenute al Comune dagli enti preposti», fa sapere il Comune, «saranno rimossi solo i pini indicati dalla Rfi e dalla prefettura ritenuti a rischio per l’incolumità pubblica a seguito del transito dei treni ad alta velocità come il Frecciarossa che da alcuni mesi parte anche da Pescara. Per quanto possibile si provvederà alla loro sostituzione con tipologie arboree sempreverdi di medio e basso fusto a radicamento profondo onde evitare di danneggiare in breve le sistemazioni realizzate».
Federico Centola
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