Via Colombo, parcheggio con fango e pozzanghere

26 Novembre 2021

Proteste dei cittadini dopo il mercato settimanale sul lungomare centrale Il sindaco: «L’area deve essere riqualificata, presto un progetto per intervenire»

ROSETO. Fango, pozzanghere e in diversi punti erba alta. Sono queste le condizioni in cui si presentano gli stalli del parcheggio di via Colombo da via Canale Doria fino a via Thaulero (dove dovrebbe esserci un prato ben curato) che ultimamente ha suscitato di nuovo le polemiche di diversi cittadini. In particolare ieri mattina molti residenti di ritorno dal mercato sul lungomare centrale, che avevano parcheggiato le auto anche in via Colombo, lamentavano le pessime condizioni del parcheggio.
Dopo le giornate di maltempo, infatti, l'area si riempie di pozzanghere con fango ovunque. «Non è più accettabile una situazione del genere», ha detto un cittadino, «non è possibile che per parcheggiare ci si debba sporcare così». In alcuni stalli, invece, l'erba è talmente alta che non è proprio possibile parcheggiarci. Si tratta di una situazione disastrosa per quanto riguarda quello che dovrebbe essere uno dei polmoni verdi di Roseto capoluogo. Ormai il sistema di grigliati carrabili che dovrebbe proteggere l'erba dal calpestio o dalla sosta e dal passaggio delle auto è spaccato e andrebbe sostituito. Il sistema di irrigazione andrebbe ripristinato e ci dovrebbe essere un'attenta manutenzione periodica dell'erba. Ad oggi, però, il servizio di manutenzione del parcheggio non è affidato. L'amministrazione fa sapere, però, che l'area sarà riqualificata anche se non c'è ancora un progetto concreto. «L'area va riqualificata con un progetto migliorativo», spiega il sindaco Mario Nugnes, «un passo alla volta però. Studieremo la soluzione progettuale più sostenibile». Il parcheggio in erba di via Colombo (a pagamento solo d'estate) è nato anni fa da un'idea progettuale dell'architetto Dante Massari proposta all'allora amministrazione Pavone che approvò il progetto esecutivo. L'opera fu poi inaugurata nel 2017 dall'amministrazione Di Girolamo e fino al giugno di quell'anno la manutenzione è stata in mano alla ditta Giardì srl. Successivamente non c'è stata più la manutenzione ordinaria e straordinaria del prato, nonostante la ditta Dis Project si fosse offerta per curare l'area.
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