Via D’Annunzio, caos traffico e proteste

10 Febbraio 2018

Ingorghi e sosta selvaggia all’entrata e all’uscita delle scuole dopo la chiusura dell’area privata utilizzata come parcheggio

ROSETO . In via D’Annunzio il traffico va in tilt negli orari di entrata e uscita dalle scuole della zona. Da quando è stata chiusa, legittimamente, l’area privata adibita a parcheggio che ospitava circa 90 posti auto, lungo la strada e in quelle limitrofe le auto vengono parcheggiate in ogni angolo e i genitori, che accompagnano o vengono a riprendere i propri figli, non sanno dove appoggiarsi con le loro macchine. «Io vengo dal Borsacchio», dice la madre di una bambina della quarta elementare, «arriverei volentieri a piedi, ma non mi è possibile. Di conseguenza devo per forza prendere l’auto. Con il parcheggio aperto avevo la possibilità di lasciare un attimo la macchina e andare a prendere mia figlia, ma da quando è stato chiuso non so dove fermarmi con la macchina e e spesso rischio anche la multa».
Un altro genitore, padre di una bambino di 6 anni, due giorni fa ha lasciato l’auto in via Manzoni, all’angolo vicino all’incrocio, e al ritorno ha trovato il verbale dei vigili. «Comprendo la situazione», precisa, «e capisco anche che il proprietario dell’area adibita a parcheggio aveva facoltà di chiuderla, ma ora ci siamo ritrovati senza 90 posti da un giorno all’altro e con le difficoltà per la sosta e la circolazione che sono sotto gli occhi di tutti. Almeno ci fosse un po’ di tolleranza da parte dei vigili urbani». Su un tratto di via D’Annunzio, infatti, è in vigore anche un divieto di sosta e di fermata e da due settimane, ossia da quando è stato chiuso l’ampio parcheggio, sono aumentate le multe.
Il sindaco Sabatino Di Girolamo, però, assicura che la situazione non è così grave come sembra. «La dirigente scolastica Maria Gabriella Di Domenico mi ha garantito che, con gli orari sfalsati», precisa il primo cittadino rosetano, «ossia l’entrata alle 8 per le medie, alle 8.15 per le elementari e alle 8.30 il liceo Saffo, non si creeranno particolari criticità. Certo, magari nei giorni di pioggia qualche difficoltà c’è, ma questo lo potevamo immaginare. Tengo a precisare che mosse sbagliate dell’amministrazione nei rapporti con i proprietari dell’area usata come parcheggio potrebbero costare all’ente centinaia di migliaia di euro: di questo bisogna tenerne conto». Sul terreno in questione, infatti, è aperto un contenzioso relativo alla regolarità della sua restituzione ai privati da parte dell’ente e quest’ultimo, in caso perdesse la causa, dovrebbe versare un cospicuo risarcimento ai proprietari dell’area. Per i divieti di sosta invece il sindaco auspica flessibilità, data la situazione critica per i parcheggi. «Nei giorni scorsi i nonni vigili hanno ritenuto di chiamare la polizia municipale», spiega Di Girolamo, «e c’è stato qualche problema. Ho comunque parlato con il comandante Tarcisio Cava, pregandolo di essere tollerante».
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