Via Danubio, residenti in rivolta: «Non vogliamo la casa funeraria»

Scatta una mobilitazione contro la costruzione con 60 firme, diffida-esposto e accesso agli atti Cittadini e titolari di campeggi: «Qui strada stretta e niente parcheggi». Incontro con l’assessore
ROSETO. Una raccolta di 60 firme ad aprile, una diffida-esposto ad agosto e infine un accesso agli atti pochi giorni fa contro la realizzazione della casa funeraria in via Danubio, a Roseto sud. Non si arrendono i residenti in via Danubio dopo la decisione dell’amministrazione comunale di approvare il progetto per la realizzazione di una casa funeraria di proprietà di Antonello Ruggieri in una zona che, come precisano i residenti nell'esposto, presenta diverse criticità.
Il progetto è stato approvato in consiglio comunale a novembre 2020, ma i residenti lo hanno scoperto solo ad aprile 2021 e pochi giorni fa sono iniziati i lavori. «Non siamo stati avvisati del procedimento», precisano Lucia Ferretti e Pasquale Accardo, portavoce dei residenti, «vorremmo precisare che non siamo contro le case funerarie, ci mancherebbe, ma realizzarla in questa zona a nostro avviso non è opportuno. Non abbiamo potuto fare ricorso al Tar perché fuori dai tempi, e così abbiamo prima presentato una raccolta firme, ma non c’è stata risposta. Abbiamo fatto una diffida-esposto ma anche qui l’amministrazione non ci ha ascoltato». Tra i problemi evidenziati dai residenti ci sono la strada stretta con l’unica uscita sul lungomare sud, la mancanza di parcheggi e la zona sottoposta a vincolo idrogeologico vista la vicinanza del fiume Vomano. Nella zona, oltre a molte case, c’è anche l’Eurcamping, una delle strutture ricettive più grandi del territorio comunale. «Io ho rispetto per i morti e sono convinta che le case funerarie siano necessarie», dice Catia Soardi, titolare dell’Eurcamping, «ma credo che ai morti non faccia piacere ascoltare “Le Tagliatelle di Nonna Pina” o “Il ballo del Qua Qua”. D’estate infatti ogni pomeriggio e sera c’è l’animazione con musica alta, un’attività che stride con la presenza di una casa funeraria. Giovedì sera l'assessore al turismo Carmelita Bruscia e il consigliere Achille Frezza sono andati a parlare con i residenti, e il Comune potrebbe rivedere eventualmente il progetto e cambiarne la localizzazione, ma sarebbe necessario tornare in consiglio comunale. «È un’ipotesi», spiega Frezza, «ma per fare questo bisognerà attendere la prossima amministrazione». Avrebbe dovuto essere presente anche il sindaco uscente Sabatino Di Girolamo, ma giovedì era impegnato in un confronto televisivo sulle elezioni. Ci sarà mercoledì prossimo nel corso di un altro incontro con i cittadini.
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