Via Einaudi fra aree incolte e fabbriche abbandonate

21 Maggio 2020

TERAMO. Una piccola giungla, un’area verde incolta, che crea non pochi problemi agli abitanti di quattro palazzine in via Einaudi, alla Gammarana. Si tratta di storiche case popolari, in parte...

TERAMO. Una piccola giungla, un’area verde incolta, che crea non pochi problemi agli abitanti di quattro palazzine in via Einaudi, alla Gammarana. Si tratta di storiche case popolari, in parte riscattate, che sorgono vicino all’ex Aquila d’oro e a due terreni da anni lasciati incolti.
La zona, a due passi dal campo scuola, ha nel corso degli anni assunto un’aria di degrado sia per la presenza della fabbrica in disuso, sia per i terreni incolti. «Da quei terreni, ovviamente, proviene di tutto: serpenti, topi, insetti, che creano non pochi problemi agli abitanti della zona», spiega Carlo Nanni, abitante del quartiere, «l'area ha assunto un aspetto degradato. Il comitato di quartiere Gammarana ha sollecitato più volte un intervento di bonifica di quei terreni. Ci sono state anche delle diffide a pulire l'area, ma senza esito. Il risultato è che le bidonville in Brasile sembrano più pulite. L’area incolta da una parte e l’ex Aquila d’oro abbandonata dall’altra non giovano certo all’immagine del quartiere. Fino a qualche anno fa, visto che in quei terreni ci sono anche degli olivi, qualcuno faceva il raccolto delle olive. Ma da tempo hanno smesso e l’erba cresce molto alta. Da un cespuglio è persino nato un albero».
L’abitante segnala anche, su quei terreni, la presenza di una casa pericolante. «Secondo me può costituire un pericolo», aggiunge Nanni, «è davvero un peccato vedere come è ridotta una zona che ha anche un valore storico abitativo». (a.f.)
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