Via gazebo e dehors dai locali, i titolari pronti al ricorso

TORTORETO. Si cerca una soluzione in extremis per salvare i dehors e i gazebo di pizzerie e ristoranti dalle vie centro storico di Tortoreto. Il commissario Francesco Tarricone prova con il dialogo...
TORTORETO. Si cerca una soluzione in extremis per salvare i dehors e i gazebo di pizzerie e ristoranti dalle vie centro storico di Tortoreto. Il commissario Francesco Tarricone prova con il dialogo con le soprintendenze, mentre i titolari delle attività valutano un possibile ricorso. Ma il tempo stringe. Quelle strutture mobili, che da anni caratterizzano i locali storici del borgo, infatti, dovranno scomparire entro il 20 settembre. «Lotteremo fino alla fine per difendere le nostre attività: rischiamo di chiudere e di tagliare il personale, visto che diversi locali si sviluppano in buona parte all'esterno», dice un gruppo di titolari. Il problema è scoppiato a fine agosto, quando due soprintendenze hanno imposto improvvisamente la rimozione delle strutture mobili dei locali, perché non in linea con i vincoli di tutela storica e artistica di cui è soggetto il borgo medievale di Tortoreto. Questo ha costretto il commissario prefettizio a revocare in autotutela il regolamento che li permetteva e li disciplinava, approvato dal consiglio comunale durante l'amministrazione del sindaco Gino Monti. I dehors ed i gazebo, nonostante fossero diventati ormai parte integrante dell'immagine turistica del centro storico, non hanno mai raccolto un consenso unanime in città. Le polemiche politiche e le lamentele, quindi, sono sfociate in esposti che hanno spinto ora le soprintendenze a negare quell'autorizzazione per l'installazione delle strutture mobili di cui godeva il Comune di Tortoreto. «E' una beffa che non possiamo accettare», concludono i proprietari, «abbiamo investito notevolmente nell'ampliamento dei locali sul suolo pubblico, pagandone anche l'occupazione».
Luca Tomassoni
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