«Via il cumulo di rifiuti spiaggiati»

Il sindacato dei balneatori chiede di accelerare le operazioni di rimozione
GIULIANOVA. Proteste da parte del sindacato dei balneari Sib, che sollecita il Comune a procedere alla rimozione del materiale spiaggiato. In particolare, il presidente provinciale Domizio Scilli, denuncia lo stato di potenziale pericolosità che potrebbe causare il cordone di materiale, prevalentemente legnoso, che si trova nel tratto di spiaggia libera sul lungomare Rodi.
«Uno spettacolo indecoroso», così lo definisce il presidente del Sib, «posizionato proprio all’ingresso della città e che quindi non le conferisce una buona immagine. Il Comune solleciti la ditta predisposta alla pulizia dello spiaggiato, perché oltre che rappresentare uno spettacolo indecoroso, quel cumulo di sporcizia rischia di diventare anche potenzialmente pericoloso: molti bambini vanno a giocare in spiaggia proprio in prossimità di esso con il rischio di contrarre malattie, come ad esempio la scabbia. Non è il caso di continuare a tenere tutto quell’accumulo di materiale ad asciugare: è da diverso tempo, oltre un mese, che giace su quel tratto di spiaggia. Se dovessero verificarsi delle mareggiate ci troveremmo punto e a capo, con l’aggravante che il legno finirebbe per marcire. Il Comune faccia in modo di velocizzare le operazioni di rimozione», conclude Scilli, «al fine di evitare di trovarci di fronte ad episodi sgradevoli, come la possibilità che qualcuno si faccia male o che contragga infezioni».
Stefania Gervasini
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