«Via la cittadinanza a Mussolini»

1 Settembre 2024

Di Massimantonio presenta la mozione per la revoca dell’onorificenza al Duce

GIULIANOVA. “Nos Noi-Coltura politica” chiede, con una mozione consiliare, per la revoca della cittadinanza onoraria di Giulianova a Mussolini. «Non si tratta solo di un atto dal forte valore simbolico», spiega il gruppo guidato da Daniele Di Massimantonio, «ma vuole essere un’affermazione presente e futura di ripudio dell’odio razziale, della guerra, dell’autoritarismo, ricalcando i valori antifascisti sanciti dalla Costituzione e dallo Statuto comunale. Tutto ciò non significa perder tempo con questioni del passato, non ci distoglie dalle responsabilità che il nostro ruolo istituzionale ci impone, anzi, ci impegna a essere garanti del fatto che questa nostra comunità cittadina vuole essere libera e giusta e che i valori costituzionali e democratici saranno preservati».
A detta del gruppo consiliare, dunque, Giulianova sarebbe «il primo municipio abruzzese ad aver revocato la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Il primo, o comunque uno dei pochi, tra i molti comuni corregionali che, nella primavera del 1924, per adesione a un preciso disegno politico, conferirono la cittadinanza onoraria al Duce del fascismo». Il gruppo conclude: «Naturalmente, siamo consapevoli del fatto che la quasi totalità dei consiglieri di maggioranza del Comune di Giulianova, in parte civici e notoriamente antifascisti, non siano politicamente assimilabili a quei consiglieri che riconfermarono la cittadinanza al Duce. Siamo consapevoli del fatto che anche per loro “il fascismo è stato – per dirla con Scurati – un irrimediabile fenomeno di sistematica violenza politica, omicida e stragista”; un’associazione a delinquere della quale Mussolini, in un celebre e inquietante discorso, rivendicò di essere il capo, assumendosi la responsabilità morale del delitto Matteotti e di tutte le violenze perpetrate in Italia dagli squadristi, a partire dalla fondazione, nel 1919, dei Fasci di combattimento». (e.c.)