Via le quattro palme dall’omonima Arena

Roseto, estirpati ieri mattina i tronchi senza vita attaccati dal micidiale punteruolo rosso
ROSETO. Estirpate le quattro palme che stavano all’ingresso dell’omonima Arena. Ieri mattina gli addetti comunali hanno provveduto a tagliare i grossi tronchi delle piante, da tempo ormai morte perché attaccate dal punteruolo rosso, il vorace coleottero ghiotto di palme, che sta decimando gli esemplari presenti su quasi tutta la costa teramana.
L’operazione fa seguito a quella già iniziata la settimana scorsa che ha visto l’eliminazione dei tronchi di palme, anch’essi ridotti così dal punteruolo rosso, da entrambi i lati della centralissima piazza della Libertà, modificandone l’aspetto. Qui, conclusa l’asportazione delle palme, si è venuto a creare un colpo d’occhio del tutto nuovo, una situazione di visibilità più ampia e con una luce maggiore, che qualcuno ha già commentato in maniera positiva. Meno visibili, invece, le quattro palme dell’omonima Arena, anche se la loro presenza ha determinato il nome dell’impianto sportivo all’aperto tra i più famosi in Italia. Una fine decisamente ingloriosa, dunque, per quello che fino agli anni ’70 è stato l’indiscusso tempio del basket non solo rosetano, ma anche a livello internazionale, teatro di eventi entrati nella storia dello sport, come la prima vittoria della nazionale italiana di pallacanestro contro la fortissima Armata rossa sovietica, nel 1976.
La struttura, inoltre, si presta molto bene per ospitare anche spettacoli di natura non sportiva, come accade molto spesso soprattutto durante il periodo estivo, in quanto si trova proprio al centro della città, quindi è facilmente raggiungibile a piedi.
L’area dove è stato realizzato l’impianto sportivo all’aperto è di proprietà delle Ferrovie e in più di un’occasione l’amministrazione comunale ha tentato di acquistarla. A questo punto, dunque, bisognerà attendere la scelta del Comune, cioè se l’amministrazione deciderà di sostituire le palme estirpate con altrettante delle stesse dimensioni, oppure se ci si limiterà a cambiare la tabella all’ingresso dell’impianto, lasciando solo la scritta “Arena”. (f.ce.)
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