Via libera al recupero dei seminterrati

16 Dicembre 2017

Recepita con alcune cautele la legge regionale. Di Girolamo: «Favorisce la ripresa dell’edilizia»

ROSETO. E’ stata recepita, nel consiglio comunale di giovedì, la legge regionale numero 40, che ha come finalità il recupero del patrimonio edilizio esistente. Un obiettivo che si può raggiungere attraverso il recupero dei vani e locali accessori, nonché dei vani e locali seminterrati, situati in edifici esistenti o collegati direttamente a essi, da destinare a uso residenziale, direzionale, commerciale o artigianale, al fine di uno sviluppo sostenibile e di contenere il consumo di suolo.
La commissione consiliare permanente Urbanistica e Gestione del territorio, nel recepire tale legge, ha tenuto ovviamente conto del territorio comunale rosetano, escludendo le aree di tutela della costa e dell’arenile, le aree a rischio esondabilità e le aree a rischio geologico e idrogeologico. Inoltre la delibera prevede, per gli interventi di recupero relativi alla prima casa, la riduzione al 30 per cento del contributo straordinario dovuto, in riferimento agli oneri concessori. L’amministrazione, con questo atto, vuole favorire la ripresa del comparto edilizio.
«Esprimo la massima approvazione», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, «perché è stata approvata una delibera di fondamentale importanza. Il nostro ente ha circondato l’applicazione di questa importante e fondamentale legge, con una serie di cautele che tengano conto delle particolari caratteristiche del nostro territorio, ma può essere una opportunità per i cittadini. Del resto, la legge 40 persegue obiettivi che sono già quelli della nuova legge urbanistica che la Regione si accinge a deliberare e, in questo contesto, il percorso attuativo andava accompagnato dal nostro Comune per adattarlo alle esigenze del nostro territorio. Ritengo sia stato fatto un ottimo passo verso la cittadinanza. Il percorso in materia urbanistica continua, anche con questo atto, dopo l’incarico per il piano particolareggiato di Roseto capoluogo, il deposito del Pan, Piano di assetto naturalistico, e dopo la delibera di indirizzo per la nomina del nuovo progettista del Prg».( l.v.)
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