Via Longo, Asia Usb chiede di recuperare le case esistenti

1 Marzo 2024

TERAMO. La carenza di alloggi popolari e le difficoltà degli sfollati Ater del sisma restano temi caldi in città. Il Centro politico comunista Santacroce e l'Asia Usb di Teramo riaccendono i...

TERAMO. La carenza di alloggi popolari e le difficoltà degli sfollati Ater del sisma restano temi caldi in città. Il Centro politico comunista Santacroce e l'Asia Usb di Teramo riaccendono i riflettori su via Longo invitando l'amministrazione ad abbandonare progetti «faraonici» e recuperare l'esistente con fondi comunali. «Chiediamo, come già detto nelle riunioni dell'osservatorio permanente per la casa, di abbandonare la strada dei progetti nazionali e regionali e di mettere mano a fondi comunali per una vera riqualificazione. Guardando alle politiche nazionali/regionali, è evidente che la questione abitativa non verrà mai finanziata», scrivono, «c'è bisogno di un piano-casa serio, di fondi pubblici fruibili da subito sia per via Longo che per tutto il patrimonio Erp, di soldi da stanziare di volta in volta (e fondi Gescal) per costruire nuovi alloggi e per le manutenzioni». Sull'emergenza casa nei giorni scorsi è intervenuto anche il Sicet Cisl lamentando l'assenza di fondi da parte della Regione e chiedendo al Comune un incontro ad hoc su via Longo con tutte le organizzazioni sindacali.
A tenere banco è anche la condizione degli sfollati Ater: centinaia di famiglie sono ancora fuori casa dal 2016 e c'è chi da settimane è alle prese con situazioni quasi paradossali. È il caso degli inquilini delle palazzine di via Adamoli, a Colleatterrato: lavori di ricostruzione finiti, chiavi restituite ma alloggi inaccessibili per via dei danni al mobilio e agli infissi. Una vicenda che si trascina da mesi e che è resa ancor più critica dal fatto che gli sfollati non usufruiscono più del Cas (contributo di autonoma sistemazione). La problematica è stata affrontata alcune sere fa nel corso di un incontro a Colleatterrato promosso dal segretario del circolo locale del Pd, Paolo Rapagnani, alla presenza della capogruppo dei Dem alla Camera, Chiara Braga, e dei candidati alle regionali Pamela Roncone e Dino Pepe. Quest'ultimo ha chiesto alla deputata di portare in Parlamento la vicenda degli sfollati Ater tramite una interrogazione. Martedì mattina, invece, all'interno degli appartamenti c'è stato un sopralluogo da parte della ditta che ha svolto i lavori di ricostruzione, dell'Ater e dell'assessora al sociale del comune di Teramo Ilaria De Sanctis. Tante le criticità, ripetutamente denunciate dagli inquilini, verificate e che di fatto non rendono al momento possibile il rientro negli appartamenti. Ma quelli di via Adamoli non sono gli unici sfollati Ater in difficoltà: a vivere condizioni difficili sono anche quelli sistemati nell'ex Fabbrica del benessere di via Balzarini, a Colleparco. Qui oggi è prevista la visita del leader dei Cinque Stelle Giuseppe Conte. (v.m.)