Via Longo, avviate consultazioni
Il Comune chiede a ordini e associazioni di fornire idee e proposte
TERAMO. Dopo aver deciso di partecipare al bando del Piano nazionale di rigenerazione urbana, che mette a disposizione di Regioni, città metropolitane, capoluoghi di provincia e comuni con più di 60mila abitanti un plafond totale di 853,81 milioni di euro fino al 2033 per promuovere processi di rigenerazione volti alla riduzione del disagio abitativo e insediativo, il Comune di Teramo ha avviato la fase di consultazione sul progetto di riqualificazione delle case di via Longo. Un progetto di massima che ha come punti fermi quello di mantenere la destinazione sociale delle 96 abitazioni, valorizzandole in un contesto di riqualificazione connesso al vicino parco fluviale, e sul quale il Comune ha già tenuto due incontri, uno con i residenti e uno con gli ordini professionali, le associazioni del terzo settore e quelle ambientaliste.
«Il piano prevede una fase di progettazione e condivisione prima della scadenza della presentazione del progetto, fissata a metà marzo», spiega l'assessore Martina Maranella, «e per questo abbiamo incontrato i residenti per portare il quartiere a conoscenza di quelle che sono le nostre idee e anche per tranquillizzarli rispetto alla paura di uno spopolamento dell'area. Si lavorerà infatti per step, iniziando dalle palazzine vuote». Il secondo incontro, sabato, ha interessato invece gli ordini professionali e le associazioni ai quali l'amministrazione ha chiesto di esprimere le proprie idee e proposte illustrando quelli che sono i termini del bando. «Lavoriamo per dare una prospettiva di rigenerazione urbana dell’area», afferma il sindaco Gianguido D’Alberto, «conservando il carattere prettamente sociale del complesso. Faremo questo anche tenendo conto delle esigenze che attualmente vive il territorio, in termini di disagio abitativo e diritto alla casa». (a.m.)

