Via Longo, i residenti scendono in piazza

Manifestazione per chiedere tempi brevi per la riqualificazione, il sindaco annuncia interventi. L’addio a una delle vittime
TERAMO. In mattinata l’addio dei familiari e degli amici con una cerimonia laica al cimitero di Cartecchio per l’ultimo saluto ad Alessia Sardella, la 44enne teramana uccisa dalle esalazioni di monossido di un braciere di fortuna insieme al 26enne gambiano Ablie Ceesay. In serata la manifestazione con la partecipazione di tanti residenti in via Longo, proprio sotto quei due palazzoni abbandonati in cui i due avevano trovato rifugio per una notte e in cui una settimana fa si è consumata la tragedia.
Un sit-in, quello iniziato alle 20, organizzato dalla Casa del Popolo a cui hanno partecipato i tanti residenti delle palazzine che sono ancora abitate e a cui sono intervenuti anche il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore ai servizi sociali Ilaria De Santis e quello alle manutenzioni Valdo Di Bonaventura.
Il primo cittadino, nel rispondere alle richieste fatte da alcuni esponenti della Casa del Popolo sulla necessità di mettere a disposizione degli appartamenti attalmente liberi nelle palazzine ancora abitate, ha annunciato che nei prossimi giorni ci saranno dei sopralluoghi proprio per accertare le condizioni di questi alloggi.
La tragedia della giovane coppia ha riacceso un dibattito su via Longo che in realtà in città non si è mai sopito e che è stato di recente al centro di una nuova progettualità da parte dell'amministrazione D'Alberto dopo il fallimento del piano di housing sociale tentato dalla giunta Brucchi.
L’amministrazione D'Alberto, bloccando l'iter intrapreso dai predecessori e così anche lo svuotamento delle ultime due palazzine, ha predisposto un progetto che prevede l'abbattimento di quattro delle sei palazzine esistenti, la loro ricostruzione ex novo e la ristrutturazione delle altre due. Il progetto da 15 milioni è stato ritenuto meritevole di finanziamento e inserito in graduatoria: si attende ora la copertura coi fondi del Pnrr per far partire tutto. E anche di questo si è parlato ieri sera.(d.p.)
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