Via Longo, sospeso lo sgombero delle case

29 Giugno 2018

Il commissario blocca l’housing sociale, il primo cittadino: «Ora fare luce e mettere un punto fermo»

TERAMO. Via Longo, fermi tutti. Il commissario del Comune Luigi Pizzi blocca il trasferimento degli inquilini non ancora sgomberati dalle palazzine popolari che, in base alla procedura di housing sociale avviata dalla passata amministrazione, andrebbero abbattute e ricostruite per allestire un nuovo quartiere residenziale. Il centro politico Santacroce esulta, il nuovo sindaco Gianguido D’Alberto raccoglie l’assist e annuncia una verifica stringente sulla procedura per «mettere un punto fermo».
La delibera del commissario Pizzi è del 14 giugno e blocca l'operazione di sgombero avviata nel 2012, dopo l'approvazione nel 2008 in consiglio comunale di una scheda tecnica sull'intervento collegata al varo del piano regolatore. Delle 96 famiglie che occupavano gli alloggi pubblici nei sei edifici ne sono rimaste 36. Le altre sono state già trasferite, ma poi la fase esecutiva del progetto si è arenata, il termine è scaduto e il bando non è stato pubblicato. Il commissario, inoltre, nella delibera cita anche l'imminente insediamento della nuova amministrazione comunale di cui non intende limitare la capacità di azione con scelte vincolanti.
Plaude il centro politico Santacroce: «Dopo anni di battaglie e lotte al fianco dei cittadini di via Longo, finalmente arriva il migliore dei risultati che tutti noi potevamo augurarci. Il bando del progetto di housing sociale infatti è stato sospeso perché non pubblicato nei termini previsti e difatti saltato. Questa idea cementizia speculativa viene dal commissario interrotta e ora la palla torna nelle mani della nuova giunta comunale. Ricordiamo un allora consigliere D'Alberto attento e disponibile, l'auspicio è che lo stesso oggi sindaco voglia convocare tutte le parti, cittadini in primis. Teramo ha bisogno di un piano di edilizia popolare, troppi cittadini ancora sono fuori dalle loro case terremotate e troppa gente attende di entrare in graduatoria. Lotteremo fino a quando tutti e tutte non avranno un tetto dove dormire».
D’Alberto ieri ha detto: «Su via Longo non posso che ribadire quello che ho sempre detto, è stata una procedura scellerata messa in campo dalla precedente amministrazione, piena di situazioni al limite della legittimità e con una gestione molto superficiale. Un intervento di fatto costruito sulla pelle dei cittadini, tante famiglie sono state trasferite sulla base di un progetto che non aveva le gambe per camminare. E lo dice il solo fatto che il trasferimento delle famiglie doveva essere completato nel dicembre 2013. Ora io dovrò fare uno studio complessivo della successione degli atti e su questa vicenda bisognerà mettere un punto fermo. Il rischio di perdere le risorse? Non è questa la questione, bisogna fare luce», conclude il neo sindaco, «e poi prendere una decisione. È una delle mie priorità».(d.v.)
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