Via Muzii, lettera del sindaco ai privati: «Tempo scaduto»

TERAMO. «Il tempo è scaduto, nel caso in cui non dovessimo avere riscontri rispetto ai lavori che l’impresa avrebbe dovuto svolgere adotteremo tutte le azioni consequenziali». A parlare è il sindaco...
TERAMO. «Il tempo è scaduto, nel caso in cui non dovessimo avere riscontri rispetto ai lavori che l’impresa avrebbe dovuto svolgere adotteremo tutte le azioni consequenziali».
A parlare è il sindaco Gianguido D’Alberto, che giovedì ha preso carta e penna e ha scritto alla società “La Bufera”, proprietaria del rudere diroccato in via Muzii, per chiedere conto delle indagini e degli interventi effettuati nell’area. Da giorni è infatti scaduta l’ordinanza commissariale che imponeva alla società di realizzare tutta una serie di operazioni relative al decoro e alla tutela dell’incolumità pubblica. «E’ inaccettabile che un intero quartiere sia letteralmente sotto sequestro» dichiara il primo cittadino «per questo l’altro ieri, dopo diverse interlocuzioni con la società, che aveva assicurato un intervento nel corso di questa settimana, con una lettera firmata da me e dall’ingegner Puritani, dell’ufficio tecnico del Comune, abbiamo chiesto all’impresa di dare immediato riscontro sulle attività compiute. Le segnalazioni dei cittadini sono all’ordine del giorno e questo non è più tollerabile.

