Via Muzii, ultimatum del sindaco «Il rudere subito in sicurezza»

D’Alberto incontra i residenti della zona: «Il tempo è scaduto, non ci saranno ulteriori slittamenti Se i proprietari non risolvono il problema, lo farà il Comune e addebiterà a loro le spese d’intervento»
TERAMO. «Per la messa in sicurezza del rudere in via Muzii il tempo è scaduto». Non è più disposto ad aspettare oltre il sindaco Gianguido D’Alberto per l’intervento da parte dei proprietari sull’edificio fatiscente che si trova in pieno centro, a pochi passi dai resti del teatro romano. Lo scandisce senza mezzi termini il primo cittadino nell’incontro con i residenti del quartiere di Santa Maria a Bitetto costretti da decenni a convivere con quella struttura pericolante e invasa da rifiuti, erbacce, ratti e insetti. Le condizioni sempre più precarie dell’immobile di proprietà della società “La Bufera” hanno indotto il Comune, ormai da mesi, a chiudere il tratto di via Muzii che lo costeggia. «È una situazione non più tollerabile», fa sapere D’Alberto, «quel quartiere storico va liberato».
I proprietari di recente hanno consegnato all’ente la relazione tecnica sulla realizzazione delle opere di sistemazione dell’edificio prescritte in base all’ennesima ordinanza emessa a tutela dell’incolumità pubblica nella zona. Il documento è al vaglio degli uffici, ma se i lavori risulteranno inadeguati, non ci saranno ulteriori rinvii. «Il Comune agirà direttamente con gli interventi che riterrà necessari», annuncia il sindaco, «e ne addebiterà le spese alla proprietà». La presenza di quel rudere, oltre che minare il decoro del quartiere, rappresenta una minaccia costante per residenti e titolari delle attività commerciali limitrofe. «Tra i cittadini si respira un clima di esasperazione», fa sapere il sindaco, «e per questo è necessario risolvere il problema una volta per tutte». La messa in sicurezza del rudere con la conseguente riapertura del tratto di via Muzii inaccessibile sono le priorità di un quartiere che però ha altre emergenze con cui fare i conti. Durante la riunione, alla quale erano presenti anche l’assessore al “governo del territorio” Stefania Di Padova e la presidente della commissione Lavori pubblici Francesca Chiara Di Timoteo, i residenti hanno posto l’accento anche su altre problematiche. In particolare quella relativa alle pessime condizioni degli asfalti. È il caso ad esempio di vico del Cigno dove un ampio tratto del manto è stato ricoperto con la breccia dopo scavi a cui non sono ancora seguiti interventi di ripristino della superficie stradale. Difficoltà sono state segnalate dai cittadini della zona anche via Stazio. Qui, oltre alla precarietà dell’asfalto c’è anche la presenza di un’impalcatura a ridosso del mercato coperto che impedisce il transito delle auto e crea disagi ai pedoni. «Si tratta di una zona sotto sequestro», tiene a precisare D’Alberto, «in cui si entra senza sapere se si troverà una via d’uscita». La riapertura di via Muzii risolverà in parte il problema. «Quella è una parte storica della città», conclude il sindaco, «non può restare così».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

