Via Orsini, ufficio postale al gelo Impiegati al lavoro col cappotto

Da oltre un mese l’impianto di riscaldamento non funziona e non è ancora stato riparato L’amministrazione postale ha inviato delle stufette ma servono a poco. Disagi anche per gli utenti
GIULIANOVA. All’ufficio postale del Lido di viale Orsini l’impianto di riscaldamento e condizionamento andato in tilt da oltre un mese. E le lamentele giungono non solo dalla clientela, ma anche dai dipendenti dell’ufficio. All’interno dei locali fa freddo e la temperatura non è molto diversa da quella che si percepisce in strada. Tant’è che i dipendenti sono costretti a lavorare indossando cappotti e giubbotti. Disagi per gli utenti e per chi e per chi ci lavora che trova una situazione che non ha precedenti e che si trascina da troppo tempo. I responsabili della filiale hanno più volte rappresentato ai dirigenti delle Poste la precaria situazione, ma ad oggi, nonostante le pronte rassicurazioni di sollecito intervento, il problema del riscaldamento è rimasto irrisolto ed il lavoro continua comunque ad andare avanti, nonostante tutto. Unico rimedio trovato, in attesa dell’auspicata riparazione dell’impianto, è stato l’invio di stufette che comunque stentano a stabilire una temperatura accettabile all’interno degli uffici. Tra l’altro le stufette, dopo alcuni minuti di funzionamento cominciano ad emanare un odore fastidioso, tanto che è necessario spegnerle per un certo lasso di tempo.
Ma la questione dell’impianto di riscaldamento e condizionamento non è l’unico aspetto negativo dell’ufficio postale di via Orsini. Infatti è andato fuori uso anche l’impianto di ricircolo dell’aria che crea non pochi problemi, anche in considerazione del fatto che gli ambienti di lavoro non riescono a smaltire con facilità il cattivo odore emanato dalle stufette alimentate elettricamente. Proprio nei giorni scorsi, dopo un periodo di mancato funzionamento, è stato aggiustato il tabellone che regola l’affluenza e le code per accedere allo sportello. Anche in questo caso ci sono stati disagi, ma ci sono grossi problemi anche per quanto riguarda il sistema di apertura e chiusura della porta automatica d’ingresso. Il meccanismo, anche in questo caso, sarebbe andato fuori uso determinando la completa apertura delle due ante che ha procurato un ulteriore abbassamento di temperatura all’interno degli uffici già privi oltretutto di riscaldamento. In parte le ante sono state riparate venerdì scorso, ma si tratta di una soluzione di ripiego giacchè l’aria fredda continua ad entrare all’interno ed i problemi che riguardano la sicurezza sono rimasti.
All’ufficio postale di via Gramsci, al Paese, non è stato ancora sistemato il cancello posto all’esterno della struttura nonostante siano passati diversi mesi da quando si è creato l’inconveniente della caduta a terra dello stesso. Intanto ieri gli operai addetti hanno iniziato a sistemare le vetrine dell’ufficio postale di Colleranesco rimasto chiuso dal 24 novembre 2018 dopo una incursione da parte di malviventi che, servendosi di un carro attrezzi hanno scardinato il postamat. L’ufficio dovrebbe riprendere la normale attività mercoledi prossimo.
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