Via Sauro, nuova serrata dei negozianti

Lunedì riparte il cantiere per i marciapiedi e scatta ancora la protesta: «Non chiudete la strada, per noi è un grave danno»
GIULIANOVA. Lunedì riapre il contestato cantiere per il rifacimento dei marciapiedi di via Sauro e alla ricomparsa dei segnali di divieto di transito, i commercianti hanno deciso di fare una nuova serrata per richiamare l’attenzione del Comune sulle difficoltà delle attività commerciali della via. E così ieri sera alle 17.30 alcuni commercianti hanno abbassato la saracinesca o spento le luci dei locali e si sono ritrovati in piazza Fosse Ardeatine. «La chiusura della strada per due mesi ha danneggiato tutte le attività che lavorano su via Sauro», dice il commerciante Paolo Cappelli, «e non ci possiamo permettere di continuare a lavorare in perdita. Il cantiere riprenderà all’altezza della pineta per proseguire fino alla strada sul mare, quindi per ultimare i lavori non è necessario chiudere la via al transito della auto, basterà utilizzare la pista ciclabile e mettere il limite di velocità a 30». Per i commercianti una nuova chiusura al traffico rischia di indebolire ancora di più le attività di via Sauro, anche perché temono che i lavori si prolunghino per troppo tempo. «Siamo contenti del rifacimento dei marciapiedi», dice Gianni Massi, «ma i lavori si potevano fare diversamente, senza creare tutte queste difficoltà. Noi ci appelliamo al sindaco affinché si prenda la responsabilità di tenere aperta la strada mentre gli operai lavorano per ultimare le opere». I commercianti chiedono un incontro con l’amministrazione comunale per trovare una soluzione alle loro richieste. «La protesta delle luci spente è il segnale di un malumore della nostra categoria», aggiunge Massi, «dietro a ogni attività ci sono famiglie che devono vivere, affitti da pagare e impegni finanziari da sostenere. Questa è una strada di transito importante per la città, non può essere nuovamente chiusa». I lavori riprenderanno lunedì 8 gennaio con la riapertura del cantiere. Dopo la sistemazione della parte rimanente del marciapiede est la ditta proseguirà l’opera nella parte opposta della strada e i commercianti temono che i tempi di ultimazione possano essere troppo lunghi. «Nel cantiere possono lavorare solo quattro operai», conclude Cappelli, «e rischiamo di trovarci con i lavori fino all’estate».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

