«Viabilità pericolosa a Santa Petronilla»

13 Aprile 2016

«Perché nessuno si preoccupa dei problemi di Santa Petronilla?». È la sintesi dello sfogo che Massimo Di Gregorio, residente nel quartiere in questione, ha messo nero su bianco inviando una lettera...

«Perché nessuno si preoccupa dei problemi di Santa Petronilla?». È la sintesi dello sfogo che Massimo Di Gregorio, residente nel quartiere in questione, ha messo nero su bianco inviando una lettera alla nostra redazione. «Non posso non evidenziare», si legge nella nota di Di Gregorio, «come a Santa Petronilla, nonostante le innumerevoli segnalazioni, nonostante un consiglio di quartiere dedicato all’argomento nel 2014, nonostante vari incidenti che si sono verificati nel corso degli anni, nonostante io abbia informato personalmente gli assessori Fabrizio Fornaciari e Camillo Di Pasquale, il problema della viabilità sia rimasto totalmente irrisolto».

La strada che attraversa il centro abitato di Santa Petronilla è lunga circa due chilometri e si tratta di un percorso molto trafficato giorno e notte perché rappresenta lo svincolo naturale che collega la statale 16 alla provinciale per Teramo, oltre che una scorciatoia per chiunque provenga dalle autostrade e voglia raggiungere la zona artigianale di Pineto-Atri. Inoltre è priva di marciapiedi o piste ciclabili; pertanto non è affatto raro vedere pedoni sfiorati da mezzi che viaggiano ad alta velocità. «Auto e camion continuano a transitare a folle velocità in una strada dissestata, senza marciapiedi, senza autovelox e senza dissuasori di velocità», continua la protesta del residente, «per essere più precisi un nuovo rallentatore è stato di recente posizionato, in sostituzione di uno rovinato, dinanzi alla chiesa, zona importante ma quasi disabitata. Mi chiedo perché posizionarlo solo in quel punto e non anche nelle vicinanze del centro abitato e del plesso scolastico, ove cittadini e bambini rischiano la vita quotidianamente. (f.ce.)