Viadotti dell’A24, presentati nuovi atti

Slitta ad aprile il processo sulla sicurezza. Accolta la richiesta del rinvio dopo l’ulteriore documentazione delle difese
TERAMO. L’udienza in programma ieri era quella riservata alle richieste dei pm, ma se ne riparlerà ad aprile.
È un altro slittamento a declinare l’udienza preliminare in corso sulla sicurezza dei viadotti dell’A24. Davanti al gip Lorenzo Prudenzano le difese degli otto indagati di Strada dei Parchi hanno chiesto un rinvio dopo aver presentato ulteriore documentazione soprattutto riguardante la questione delle concessioni ministeriali. Fino ad oggi le difese degli otto indagati non hanno presentato richieste di riti alternativi. Si torna in aula il 17, il 20 e il 27 aprile e la sentenza è attesa per maggio.
Nel procedimento teramano sono indagati Carlo Toto imprenditore patron della Toto Holding che controlla Strada dei Parchi; l'ex amministratore delegato di Sdp Cesare Ramadori; il direttore generale di esercizio Igino Lai; gli ex amministratori delegati Sandro Capparucci e Roberto Zianna; il direttore operativo Marco Carlo Rocchi; il direttore tecnico Gabriele Nati e l'ex responsabile della direzione tecnica Mario Bellesia. La Procura (il fascicolo è firmato dai pm Laura Colica e Silvia Scamurra) contesta a tutti le ipotesi di reato di inadempimento di contratti di pubbliche forniture e attentato alla sicurezza dei trasporti.
Nei giorni scorsi il processo avviato con il rito abbreviato al tribunale dell’Aquila sulla sicurezza dei viadotti A24 nel territorio di competenza si è concluso con una sentenza di assoluzione per i vertici di Strada dei Parchi con la formula del fatto non sussiste. Le motivazioni sono attese tra novanta giorni.(d.p.)
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