Viaggi con l’idrovolante L’Ente porto ci riprova
Il presidente Vasanella: «Ho già ricevuto offerte da alcuni operatori turistici che vogliono organizzare dei voli per mete come il lago di Scanno o Venezia»
GIULIANOVA. L’Ente porto, dopo aver preso dalla Provincia la gestione del pontile inutilizzato per l’attracco e la partenza degli idrovolanti, è intenzionato a continuare su questa strada e, per l’estate, si affida a investitori privati che vogliano puntare sui collegamenti marittimi. «Per altri tre anni», ha spiegato Paolo Vasanella, presidente dell’Ente porto, «l’utilizzo di quel pontile è vincolato alla funzione di partenza e approdo di idrovolanti, pena la revoca dei finanziamenti (575mila euro) che la Provincia ha ottenuto per la sua costruzione. Perciò, per il momento, solo così si potrà utilizzare la pedana, ma l’Ente porto ha già ricevuto delle offerte da privati per poterla utilizzare a fini turistici».
Il progetto dell’idrovolante, che dal 2013 doveva garantire il collegamento con la Croazia, è fallito e dopo il viaggio inaugurale non c’è stato nessun altro volo. Dopo una richiesta avanzata nel febbraio scorso dal Pd giuliese, il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, ha affidato la gestione del pontile all’Ente Porto, sottoscrivendo un accordo con Vasanella, alla presenza del comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Giulianova Sandro Pezzuto.
«La struttura», aveva commentato Di Sabatino, «può diventare la leva infrastrutturale per ragionare su una linea via mare di collegamento transfrontaliero». «La presenza di questo pontile abilitato agli scali di idrovolanti o catamarani», ha proseguito Vasanella, «è un motivo di vanto per il porto giuliese, ma anche per tutta la città, visto che nessun altro porto della costa ne è dotato. Ci hanno già contattato tour operator e privati per scopi turistici. Una volta creati programmi e stabilite delle mete, come il lago di Scanno o addirittura Venezia, si potrebbe pensare a un’offerta molto concorrenziale».
Ovviamente, ha proseguito il presidente, per abbassare i costi del servizio bisogna che i viaggi siano frequenti e ben organizzati. «La gestione del pontile», ha proseguito Vasanella, «è stata data all’Ente porto per sempre e quindi, una volta trascorsi questi tre anni in cui l’utilizzo è vincolato, si potrà utilizzare per altri scopi, come ad esempio manifestazioni acquatiche». Vasanella, inoltre, ha fatto sapere che sta contattando i sindaci di Roseto, Pineto, Martinsicuro e Silvi affinché comprendano che il porto giuliese è una ricchezza per tutta la costa teramana ed entrino a far parte del consorzio che lo gestisce.
Margherita Totaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA

